Chiarisco immediatamente che non si tratta di quel diabolico intreccio di conoscenze, favori concessi e ricevuti, minacce e chi più ne ha più ne metta che ancora oggi sembra turbare i sonni del popolo interista. Il "Sistema Moggi" cui mi riferisco riguarda le qualità dell’ex A.D.  juventino. Perchè sarebbe intellettualmente disonesto negarlo: l’odiato Lucky Luciano, il suo lavoro lo sapeva fare a regola d’arte, anche per quanto concerne la parte cosiddetta "pulita" di esso.
 
Moggi venne assunto per costruire formazioni competitive disponendo di budget limitati, di certo inferiori a quelli dei maggiori competitors di allora, ossia Inter, Milan, Lazio, Parma, e forse anche Roma. Impostò così il suo lavoro: innanzi tutto fermezza nei confronti delle stars che andavano a bussar a quattrini o facevano bizze da primadonna. Nessun sentimentalismo di stampo milanista, nessuna velleità di creare una grande famiglia: chiunque sarebbe potuto essere ceduto se il prezzo fosse stato allettante.
Ovviamente occorreva grande organizzazione e competenza per agire in questo modo. I partenti dovevano essere rimpiazzati senza che la competitività della squadra ne risentisse. Scovare talenti o giocatori funzionali alle esigenze delle sue squadre, per Lucy Luciano, non è mai stato un problema, poichè egli sapeva molte cose del calcio, anche troppe, ma capiva molto anche di calcio.
Le cessioni di Zidane e Inzaghi furono due capolavori: comprati per un pugno di lenticchie e venduti a cifre astronomiche alla soglia dei trent’anni. Le Juventus successive a queste due cessioni non ne risentirono, anzi, forse si rafforzarono.
Tralasciando per un attimo il suo lato oscuro, questo era Luciano Moggi: poca spesa e tanta resa.

Perchè un post dedicato a questo personaggio tanto discusso e odiato? Cosa voglio dimostrare?