Frank Capra non avrebbe saputo fare di meglio. Protagonisti coinvolti loro malgrado in eventi che li sovrastano, li pongono di fronte al bivio che scinde le ragioni del cuore dal dio denaro. Lacrime, sentimenti contrastanti, drammi familiari, colpi di scena e scontato lieto fine dopo mille traversie da cui scaturisce la morale che l'amore trionfa e il denaro non conta una mazza. E spettatori tenuti incollati lì, coinvolti emozionalmente, ansiosi, come se si trattasse di qualcosa che li riguardi personalmente.

Sono contento che Ricky resti da noi, ma lo sarei stato anche nel caso in cui fosse partito. Il Milan avrebbe vinto in ogni caso. Questa strana storia, tuttavia, mi riempie la testa di dubbi.

Non credo innanzi tutto si sia trattato di una montatura. Ma procediamo con ordine.

Credo che di vero ci sia che gli emissari del City erano presenti fisicamente, a meno che non fossero comparse al soldo di Mediaset precettate in fretta e furia da qualche trasmissione tipo "Uomini e Donne" o affini; che l'offerta ci sia stata, di quelle da far tremare i polsi; che papà Bosco abbia sfruttato per l'ennesima volta l'occasione per spillar quattrini fra le perplessità del figlio, il quale di andare al City non aveva alcuna voglia (e la società questo l'ha sempre saputo); che il Milan abbia voluto vedere le carte ed abbia smascherato il bluff.
Ipotesi più fantasiose e complicate lasciamole ai cugini, che le prove le pretendono soltanto quando in qualcosa di poco chiaro ci sono coinvolti loro.

I miei dubbi riguardano le tempistiche, le notizie contrastanti che si sono accavallate sui media (è fatta, non è fatta, sì, no, nì) e l'annuntio vobis gaudium magnum finale (notare da chi è stato fatto) che ha scatenato la gioia della tifoseria. Tutto è sembrato già scritto precedentemente in un copione e messo scrupolosamente in scena, ad arte, a nostro beneficio o a i nostri danni, dipende da come la si vede.
Secondo me un topolino è stato trasformato in una montagna, e Ricardo non ha mai rischiato di finire in Inghilterra (io l'avevo detto in tempi non sospetti). Papà Bosco è stato meritatamente gabbato, il Manchester City usato e preso per i fondelli. La società ha mandato alcuni messaggi. Agli altri componenti della rosa: non ci faremo più ricattare; ai tifosi: Ricardo adora il Milan e abbiamo rinunciato ad una vagonata di soldi quindi non rompete le scatole nel prossimo mercato; alle società che volessero i nostri giocatori: presentatevi con tantissimi soldi, se ne può parlare ma sappiate che sarà comunque molto difficile.

Forse più avanti ne sapremo di più. O forse no. Resta da vedere che cosa succederà a giugno quando Florentino Perez, tipetto assai più ostico dello sceicco, se non altro per l'appeal della società che rappresenta, ci verrà a far visita. Confermerà Ricardo le dichiarazioni d'amore odierne?