22 1 minuto 16 anni
1) La decisione di pressare alto sin dal primo minuto, che ha spompato la squadra dopo un’ora di gara ed ha tolto spazio alle ripartenze delle due punte, che fanno della velocità un’arma micidiale. Come a Roma, dove c’eravamo fatti rimontare, diversamente da Bologna dove avevamo stravinto. Evidentemente ci piace farci rimontare.

2) La decisione di togliere Pato e non uno dei due ectoplasmi.

Il resto l’ho capito, o almeno credo. Ma ne parlerò domani. Forse.

22 commenti su “DUE COSE NON HO CAPITO

  1. …ma la decisione di pressare non era male, anzi.

    bastava, attorno al 55° minuto, togliere kaka e seedorf e mettere flamini e antonini, avanzare jankulovsky ed eri a posto.

    magari toglievi beckham e mettevi sheva, ed era tutto ok.

    va beh, il barlume di speranza che si era riacceso in alcuni è stato prontamente spento.

    Thanks to Carletto da Reggiolo.

    notte.

  2. Brutti galeotti!

    Lo sapevo che non sareste riusciti a trattenervi……!

    Lasciate stare Ancelotti!

  3. non ho visto milan genoa ma i rossoblu sono una gran bella squadra che sa giocare bene al calcio e che ha in milito un signor attaccante.

    detto questo zambrotta-maldini-favalli-janku non reggono il confronto con maicon-cordoba-burdisso-santon e questo la dice lunga sulla differenza in classifica

  4. Grazie Sadyq. Grazie Marcovan. 🙂

    La partita di oggi ci ha fatto scappare dallo scantinato. Mentre Hae rideva dei cambi di Ancelotti noi ne abbiamo approfittato per scappare… 🙂

    Oggi dovevamo vincere.. a dir la verità avremo anche meritato di farlo.. ma si sa, quando hai un idiota in panchina si rischia di pareggiare ed anche di perdere…

  5. non capisco le vostre critiche all’allenatore, mettere Shevshenko??? ma perchè Shevshenko ha fatto qualcosa di buono da quando è tornato?

    piuttosto mettere Inzaghi, questo sì.

    rallegratevi, nemmeno la Grande Inter, come oggi titola un giornale sportivo romano e quindi di sicuro non nostro amico, ha vinto col Genoa, anzi, in 11 contro 10 per più di un’ora ha rischiato di perdere.

    lo ripeterò fino alla noia: puntare su una difesa con un 41enne a fine carriera ( a proposito ieri nemmeno ammonito per quel fallo da dietro mentre Muntari è stato espulso dopo NON aver toccato l’avversario) e un 37 enne che non è stato mai un fenomeno ma un onesto gregario, non mi sembra la strada migliore per avere successo, hai voglia a comprare i tanti Beckham, Ronaldinho e compagnia bella.

    Senderos si avvia ad allungare la ben nota lista di Carneadi che avete ingaggiato nell’Ultimo ventennio.

    comunque il Genio è solo uno. inutile fare il nome.

    http://www.corrieredellosport.it

  6. Hai ragione su tutta la linea Larsen.

    Shevchenko, non merita di giocare, perchè è un ectoplasma.. l’ombra del grande giocatore che è stato. Poi da ingrato qual’è ha scelto di staccarsi dalla società che lo ha reso il più forte e completo attaccante che c’era in circolazione. Mi ha deluso molto ed ora sono contento che sia finito così, sarò un bastardo ma era quello che mi auspicavo.

    Discorso difesa. Su Favalli sfondi una porta aperta, un giocatore pressochè inutile e talvolta anche dannoso. Non ho mai capito i suoi rinnovi di contratto, figuriamoci chi lo fa giocare TITOLARE. Nello specifico Maldini ieri ha fatto una buona partita, ma spesso ha rimediato figure barbine, commettendo l’errore di Baresi, non ritirandosi quando era ancora un dio e facendolo quando ormai era in declino.

    Su Senderos però ci andrei piano. Voglio dire, è un bisonte di 90 kg deve giocare per trovare la forma. Ma si sa che il nostro allenatore è ottuso. Schiera Favalli

    Per quanto riguarda il fatto “che il Genio è uno solo” hai ragione anche lì… il Genio è sempre stato e sempre sarà SAVICEVIC. Almeno io ricordo così 😀

  7. betisquadra, sei stato tenero con Shevshenko perchè io uno che dopo che una società lo rende ricco e famoso se ne va sbattendo la porta e alla prima gara e al primo gol col Chelsea bacia la maglia non lo prenderei mai più, anche se fosse diventato più forte di Maradona.

    fa piacere aver trovato uno che legge ed esprime la propria opinione senza infarcirla di tifo sfrenato.

    per quanto concerne il genio allora se dici questo le cose cambiano:

    Nè Savicevic nè Ibrahimovic e nemmeno Maradona. Il genio è (stato) uno solo: Pelè!

    a parte tutto l’unico che usava indifferentemente destro, sinistro e testa con somma maestria.

    c’era un altro che usava destro e sinistro con la stessa indifferenza ma non era bravo di testa, un certo

    Gianni Rivera e posso dire che è stato l’unico milanista che io ho ammirato davvero. Vederlo giocare era una vera delizia.

    Su Maldini sfondi una porta aperta, ancora nessuno mi ha spiegato perchè caxxo ha continuato per un altro anno. Forse aveva bisogno di soldi ?

    vuole qualche record di presenza?

    VUOLE VINCERE L’UEFA?MA PAGARLO CON LO SGRETOLAMENTO DELLA PROPRIA IMMAGINE MI SEMBRA ASSURDO.

    scusa il maiuscolo.

    vuoi vedere che rimane un altro anno?

    anche l’anno scorso voleva ritirarsi e ritirarsi con la coppa intercontinentale fra le mani è il massimo per un calciatore ma… contento lui…

  8. Larssen, Maldini, ieri sera, finchè il centrocampo ha tenuto, a Milito non l’ha fatta vedere.

    Su Pelè concordo. Almeno su questo siamo d’accordo…

  9. marcovan, non ti contraddico (e ti credo) perchè non ho visto la gara. però alla fine con quel fallo poteva anche consentire al genoa di vincere, immeritatamente, d’accordo, ma se avesse segnato su quella punizione…

    credo che anche su Rivera dovremmo essere d’accordo o preferivi… Mazzola? 😉

  10. ahahha.. io dicevo Savicevic per una questione di soprannome.. non per questioni tecniche. Ricordo che il suo appunto fosse “il genio”.

    Non so se anche Pelè si chiamasse così.. sono troppo giovane all’alba dei miei quasi 26 anni per ricordarmi.. mi pare lo chiamassero “o’rey” o “la perla nera”.

    Ma se voi “anzianotti” mi dite che chiamavano “Genio” anche lui mi fido assolutamente 😀

  11. A fine partita Ancelotti ha litigato con qualcuno in tribuna. Ma lui minimizza l’episodio. «Erano solo due persone. I tifosi del Milan erano 80 mila. Quindi non c’è nessun problema».

    ….

    ma dite che quando ha cambiato pato, quei fischi provenivano solo da due persone? ammazza, che polmoni!

  12. Non lo chiamavano “Genio”, ma lo era. E neppure “Perla Nera”, quello era il portoghese Eusebio (altro fenomeno). Pelè era semplicemente “O’Rey”.

    Rivera è stato, come talento puro, il miglior giocatore italiano di tutti i tempi, assieme a Baggio e Valentino Mazzola. Mazzola Sandro era molto forte, ma stava un gradino sotto.

  13. Quelli non li ho mai visti giocare. Ma da quanto ho sentito anche dai racconti di mio padre erano signori giocatori. Per quanto riguarda i migliori talenti italiani che ho visto giocare personalmente, direi sicuramente Roby Baggio, Francesco Totti e l’incompreso Antonio Cassano.

  14. betisquadra, Pelè era O rey non era soprannominato “genio” ma geniale con i piedi (e la testa) lo era davvero.

    Rivera è stato un grande, l’unico a non farmi notare e ricordare quale maglia avesse addosso, in effetti aveva un solo difetto: giocava nel Milan ma giocava da dio 🙂

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