Sarà che ho visto soltanto la replica delle 00.30 su Sky, quindi senza quell’insieme di tensioni ed incazzature varie che dà l’inconsapevolezza del risultato finale, ma in tutta sincerità ed obbiettività non m’è sembrato un brutto Milan. La Reggina ha corso molto, si è difesa con tutti gli effettivi intasando la propria area e facendo tantissima legna a centrocampo. Azioni pericolose: due. In una ha fatto gol grazie ad una colossale dormita di alcuni dei nostri difensori e ad uno stop clamorosamente ciccato da Corradi trasformatosi per incanto in assist, nell’altra ha mancato di poco il 2 a 1 a tempo quasi scaduto. Nient’altro, a parte forse un tiro da fuori di Di Gennaro che ha sfiorato il montante. Questa grande e meritevole Reggina che qualcuno ha visto è frutto di fantasia. Sia chiaro, con tutto il rispetto che si deve ad un fanalino di coda, il quale fa giustamente ciò che è nelle proprie corde per salvarsi.

Il Milan è partito a testa bassa, non ha lasciato le solite praterie che in genere concede in partite del genere e ha creato un sacco di situazioni in mezzo all’area, di cui magari nessuna pulitissima (è anche normale vista la tonnara che si creava), ma che comunque, con un pò di fortuna in più, si sarebbero potute concretizzare. Il migliori sono due a pari merito: Flamini e il mio sputtanatore d’oltremanica Spice Boy. Dinho mi è piaciuto, ha tentato anche d’inseguire l’avversario, qualche volta. Il sospetto è che vada ad intasare quegli spazi che piacciono ad altri; Pato così così, inoltre, forse a causa delle mazzate subite, m’è sembrato eccessivamente nervoso, quell’entrataccia poteva costargli parecchio, ma la serpentina che ha favorito il rigore è roba da urlo; Kakà, uscito per infortunio (incrociamo le dita), solito discorso: ha fatto schifo, ma ha preso il palo che poi ha portato al gol annullato a Clarence, inoltre ha trasformato magistralmente il rigore. Contraddittoria prestazione in una contraddittoria stagione.
L’arbitraggio non so come definirlo. Direi strano

L’Inter va a più otto. Non ci voleva, ma ripeto quanto già scritto: mi preoccupa assai più ciò che avviene dietro di noi.