Meno uno: domani sera mi piazzo sul divano, religioso silenzio, birra e rutto libero. La morosa deve rassegnarsi a tacere, in un angolino della sala, oppure emigrare altrove, dove non è affar mio. Amici juventini ed interisti non ne voglio intorno. Coloro che possiedono Sky a casa propria, altrimenti c’è sempre il bar oppure la radio. Anche questa è una cosa che non mi riguarda. Voglio gridare di gioia o imprecare di dolore per conto mio. Invidio un pò i fratelli rossoneri che saranno allo stadio, ma certe sfacchinate non fanno più per me. Sono un vecchio orso, un orso rossonero.

Meno undici: l’eventualità non sarebbe una tragedia, in fondo loro sono più forti, sulla carta, e ce li toglieremmo definitivamente dalla testa potendoci meglio concentrare su chi ci alita sul collo. Maicon o non Maicon, hanno tutto per batterci: Ibra, l’assenza di Ricky, la supremazia sulle palle alte, lo strapotere fisico-atletico, la panchina di superiore qualità. Inoltre possono scegliere due risultati su tre, e per una squadra come la loro è un enorme vantaggio.

Meno otto: non cambierebbe nulla nei loro confronti, a parte che ci sarà una partita in meno da disputare. La Juve e le altre rivali potrebbero approfittarne, ma non più di tanto. Non sarebbe una situazione da buttare.

Meno cinque: non è vero che non cambierebbe nulla. Saremmo sempre lontani, ma il campionato è ancora lungo e la Champions si farà sentire nelle gambe e nella psiche degli avversari. Paolino, il quale ne ha viste di cotte e di crude avendo vissuto la rimonta ai danni di Napoli e Lazio, la Champions post-Calciopoli, Istanbul, l’eliminazione subita ad opera della Corea, e sa che nel calcio nulla è perduto o vinto fino alla fine, si è dichiarato ottimista, ci crede. E’ vero che il Milan è capace di vincere il derby e poi perdere contro l’ultima in classifica, ma io, quel meno cinque, lo esigo lo stesso. Vuoi mettere la soddisfazione di "sporcargli" un poco l’eventuale scudetto battendoli in entrambi i derby?