Non ho visto Sampdoria-Milan, e non credo la vedrò mai. Ero a pranzo dai suoceri, ottima cucina veneta e chiacchiere prolungatesi oltre la fine della partita. Si sarà notato che ultimamente preferisco il buon cibo alle esibizioni dei nostri eroi; evidentemente la nausea calcistica non limita l’appetito, almeno per quanto mi riguarda.
La partita dell’Inter invece l’ho vista tifando neroazzurro (che Dio mi perdoni), e alla fine ho emesso un sospirone di sollievo: l’incredibile Crespo e il magnifico tuffatore Balotelli ci hanno fatto il favore di ricacciare la Lupa due punti indietro. Quando recupereremo gl’infortunati e semmai ci svegliassimo dal nostro torpore, queste due lunghezze potrebbero rivelarsi preziosissime. Temo assai più la Roma rispetto a Fiorentina (a proposito: dov’è finito il dossier-torti arbitrali?) e Genoa.

Per la verità mi sono successivamente violentato e ho dato un’occhiata agli highlights che ci riguardavano. Posso dire soltanto che abbiamo trasformato in ariete d’area Cassano (in queste imprese siamo ormai maestri), e che l’arbitro di ieri, dotato di vista d’aquila a fasi alterne, non ha rilevato un fallo in area su Inzaghi ma ha scorto invece nitidamente oltre la linea la palla inzuccata dal genietto barese. Mica per rivendicare alcunchè, me ne guardo bene giacchè mi dicono che abbiamo fatto schifo e abbiamo meritato la sconfitta, inoltre sul gol sampdoriano l’arbitro per sua fortuna ha indovinato (secondo me ha pensato "o la va o la spacca"), però certe cose è d’uopo farle notare ogni santa volta, altrimenti dicono che i già insoddisfacenti punti che abbiamo ci sono stati pure regalati.

Consoliamoci con Pato: ogni eventuale ricostruzione dovrà necessariamente essere fabbricata intorno a lui e Kakà, sempre che i due non si rompano le scatole ed emigrino in Spagna o in Inghilterra. Aggiungerei altresì Abbiati ed un nome che forse nessuno si aspetta: Flamini, a prescindere da come abbia giocato ieri.
Rimbocchiamoci le "mani" (come disse qualcuno sputtanato dalla Gialappa dei tempi d’oro, mi pare Totò Schillaci) e tentiamo di terminare questa stagione con un terzo posto, poi si vedrà. Ho la sensazione che la prossima sarà una lunga estate calda.