Questa notizia (bufala?) è interessante. E' certo che un'operazione del genere sui contratti già in essere non è fattibile. In ogni caso, quest' input, che sarebbe partito (meglio usare un cauto condizionale) dalla proprietà a beneficio di Galliani, mi pare significativo. Da come la vedo io si tratta di un chiaro segnale che la rifondazione potrebbe avvenire nella prossima stagione. Eh sì, perchè proprio non vedo nessuno dei "mammasantissima" in rosa accettare di buon grado un taglio del 30% dal proprio faraonico stipendio. I vari Pirlo, Gattuso, Seedorf, ma anche altri che ancora possono vantare estimatori e possibili acquirenti sparsi per l'Europa, verrebbero messi di fronte ad un atroce dilemma: restare accettando tali condizioni oppure accasarsi laddove possano permettersi di mantenere o aumentare il loro ingaggio. Quale sarebbe la reazione dei nostri eroi? La risposta è sin troppo scontata, a meno che non si voglia continuare a vivere nel mondo delle nuvole.
Da notare inoltre che, ad oggi, non risulta che Ambrosini abbia ancora rinnovato il proprio contratto in imminente scadenza. Questo ritardo non è in linea con i comportamenti adottati in passato dalla Società nei confronti dei suoi giocatori più rappresentativi.

Se la notizia corrispondesse al vero (accidenti alla mia cautela, ma mi fido poco della stampa), si aprirebbero scenari mai visti dacchè esiste questa proprietà: rosa ampiamente da ricostruire attorno ad alcuni elementi di valore acclarato (Pato e forse Kakà) e di valore presumibile (Flamini, Thiago Silva), ridimensionamento delle spese e, almeno per un pò di tempo, degli obiettivi. Quest'ultimo concetto, sempre che, ripeto, tutto sia reale, è bene che i tifosi se lo caccino bene in testa. Nuovi e giovani giocatori (perchè è logico che cosi sarebbero) vanno soprattutto azzeccati (Grimi era giovane ma scarso), ma anche inseriti ed istruiti come si deve per formare una squadra degna di tal nome. E occorre tempo.

Non lo nascondo, la prospettiva m'intriga. Vedere la Società muoversi come un tempo, spinta finalmente da un progetto serio e umile, affrancata da slogan fanfaroni tipo "Ranking UEFA, Società più titolata del mondo" e quant'altro, mi darebbe enorme soddisfazione. Assistere alla crescita di un gruppo giovane, nella speranza che diventi forte nel tempo, dopo essersi debitamente armati di pazienza e consapevolezza che sarebbero da mettere in preventivo fisiologiche delusioni, potrebbe dare le stesse soddisfazioni di uno scudetto o di una Champions League. Poi, una volta maturato un gruppo ben assemblato, non si sa mai cosa potrebbe accadere. I tifosi più giovani, quelli che hanno assistito soltanto al periodo d'oro berlusconiano, forse stenteranno a capire. Ma, se la mia sensazione è quella giusta, temo che a capire vi saranno costretti.