Pippo Inzaghi è scarso, non sa dribblare, non ha tiro da fuori area, di testa non la becca quasi mai, è mingherlino, è vecchio, è egoista, è un simulatore, è antipatico. I tifosi interisti lo chiamano sprezzantemente Superpippa pur essendo stati varie volte da lui "purgati", alcuni tifosi milanisti – fra cui il sottoscritto -, pur avendo non so quante volte gioito grazie a lui, non l'hanno mai amato particolarmente possedendo gusti totalmente diversi in tema di prime punte. Lui non s'è mai scomposto, e l'ha sempre messa dentro con una regolarità impressionante, alla faccia dei cugini e dei milanisti schizzinosi come me. Quest'anno, nonostante acciacchi assortiti e lunga assenza, ha siglato 8 reti (terzo marcatore di squadra) di cui 5 in campionato su 5 presenze. No, non m'è mai piaciuto come giocatore Pippo Inzaghi, ma come lui vorrei ne avessimo almeno altri dieci.

L'Atalanta avrebbe meritato il pareggio. Lo so che sembra assurdo dopo un rotondo 3 a 0, ma secondo me è così. I bergamaschi hanno giocato meglio quando il risultato era ancora incerto sfiorando il pareggio varie volte,  fallendolo per merito del solito grande Abbiati e a causa della propria imprecisione al tiro. Il Milan ha presentato una disposizione in campo sperimentale, con Beckham trequartista e Janku a centrocampo. Il primo ha giocato splendidamente, nulla a che vedere con l'ultimo spento Seedorf, il secondo se l'è cavata egregiamente, anche perchè lontano da dove di solito fa danni (Zambrotta terzino sinistro è decisamente un'altra cosa) e più vicino alle zone dove rende meglio, cioè il fronte offensivo. A proposito di questo: possibile che occorra aver fuori mezza squadra per rendersene conto? Flamini  continua a piacermi. E' ancora un pò timido in fase propositiva, ma ha grinta e corre; in un Milan meno confusionario potrebbe far vedere di che pasta è veramente fatto. Pirlo non ha mai coperto granchè, ma, almeno in passato, ci ha sempre provato; adesso, di coprire, non gli passa neanche per l'anticamera del cervello, in più non indovina un passaggio che è uno. Pato ha giocato piuttosto male, capita, però bisogna ricordare lo stupendo assist smarcante per il gol di Inzaghi che ha spento le velleità atalantine. Senderos non ne ha beccata una di testa e mi si restringe l'orifizio ogni volta che deve effettuare un rinvio o che viene puntato da qualcuno. Il Capitano ha alternato buone cose ad altre orribili.

Discorso a parte per l'ex Zar. Carletto l'ha mandato in campo a risultato ormai acquisito affinchè Inzaghi potesse ricevere una meritatissima standing ovation. Sheva, visibilmente contrariato, ha mormorato qualcosa, ha scosso il capo ma ha ubbidito da buon soldatino, perchè i duri insegnamenti del rude Colonnello Lobanowsky gli hanno inculcato che è giusto comportarsi così. Comprendo pienamente quanto possa essere stata umiliante una situazione del genere per uno che, di quello stadio, un tempo era re indiscusso. Non gli ho mai perdonato il famoso "tradimento", ma mi è sinceramente dispiaciuto vederlo così. Che dire, sotto questa scorza si cela un'inguaribile sentimentale, evidentemente.

Le altre: anche nell'ultima giornata vi sono stati episodi dubbi. E' bizzarro che questi episodi siano stati  favorevoli alle tre squadre che più s'erano accapigliate nel corso della settimana per stabilire chi fosse più o meno potente e godesse di Santi in Paradiso. L'Inter ha beneficiato di un assistente che nel dubbio non ha tuttavia avuto dubbi per decidere cosa sarebbe stato più conveniente fare, e di un arbitro che prima di ammonire Balotelli ci ha pensato sei volte; la Roma ha sostituito l'Inter nella pratica della pallamano, mentre la Juve ha fatto suo il derby all' 82°, grazie ad un fuorigioco attivo di Iaquinta non rilevato. Par condicio all'italiana. Evidentemente strillare e litigare a mezzo stampa è producente.

Infine, la morosa è andata con le amiche a far baldoria. Scollatura vertiginosa (boh, non so, almeno per il mio basso limite di sopportazione) e tacchi come minimo di dieci centimetri. Destinazione: locale da noi molto in voga. Programma: cena con spogliarello maschile incorporato. Stamattina era uno straccio e biascicava parole incomprensibili. A me la Festa della Donna sta tremendamente sul cazzo.