Non si tratta di fantacalcio, pare si stia progettando la famosa Superlega Europea che il vecchio G14 auspicava già da diversi anni. Non so se sia una buona idea, sono ancora legato alla romantica e  – lo ammetto – superata concezione che chi vince il campionato nazionale merita di partecipare alla Coppa dei Campioni, e all’emozionante dentro-fuori dell’eliminazione diretta sin dal primo turno. Tuttavia anch’io, nonostante la non più verde età e le fisiologiche barriere mentali, comprendo perfettamente che i tempi son mutati: in Europa esiste un’unica moneta, la libera circolazione e un sacco di nuove cose, belle o brutte che siano. Inoltre è crollato il Muro di Berlino, non esistono più nè l’Unione Sovietica e neppure le mezze stagioni. Quindi è sciocco nascondere la testa sotto la sabbia o proiettarsi verso il futuro correndo all’indietro, tanto più che da tempo il Campione nazionale non è più l’unico partecipante al massimo torneo continentale per club. E poi diciamolo, noi di questa cosa che poco  m’aggrada abbiamo già beneficiato per ben due volte.

Mi sembra d’aver capito che stiamo andando verso la creazione di una Lega suddivisa in tre divisioni (A,B,C) legate fra loro da promozioni e retrocessioni, lo scioglimento della poco interessante Coppa UEFA e la riduzione del numero delle squadre partecipanti ai campionati nazionali. L’obiettivo principale è aumentare gl’introiti, ma anche la spettacolarità, basti pensare alle squadre che parteciperebbero più o meno stabilmente al torneo di prima divisione. Sarebbe il colpo di grazia a quel calcio ingenuo e romantico di una volta, peraltro già agonizzante e privo di speranze. Cionostante non è detto che tutti i mali – se di mali si tratta – vengano per nuocere. Staremo a vedere.