E Mou chiacchiera… per la verità non chiacchiera soltanto, la sua squadra ha un punto in più rispetto all'anno scorso e sette in più della seconda in classifica. Inoltre ha lanciato in via definitiva un prodotto del vivaio e addomesticato il caratterino di un altro talentuoso prodotto dello stesso. E' vero, è stato eliminato dalla Champions, ma ad opera dei Campioni del Mondo, quindi ci può stare. Quindi Mou fa altro oltre a chiacchierare. Però chiacchiera, oh se chiacchiera.
Sembra che ultimamente gli stia sulle palle Carletto. Non che questo mi tolga il sonno, sono affari di Carletto, non sono come il cugino medio, il quale si sente sempre in dovere di difendere a spada tratta chiunque vesta la casacca neroazzurra, che questi dica puttanate o meno. Tuttavia, quando c'è qualcosa che non comprendo, tendo ad intestardirmici sopra. Che diavolo gli avrà mai fatto Carletto? La bizzarria è che non mi perdo mai e poi mai una risposta piccata del Mou a Carletto, mentre lo faccio regolarmente con la dichiarazione di Carletto che innesca la reazione del portoghese. Sono distratto? Forse, ma è strano. Raramente mi sfugge un'intervista rilasciata da qualche milanista, di questi tempi sto con gli occhi spalancati e le orecchie ben aperte nel timore di leggere qualche minchiata di Adrianone, ma anche di Carletto stesso. Eppure ripeto, ciò che fa imbufalire il Mou lo scopro esclusivamente leggendo il seguente trafiletto: "Ancelotti aveva detto…"
I casi sono due: o sono appunto distratto, oppure le interviste cosiddette provocatorie di Ancelotti sono pubblicate da un giornale, massimo due, mentre le risposte di Mourinho appaiono ovunque, come la sua faccia. Comunque una cosa è certa: il tecnico dei cugini è meno distratto di me, non gli sfugge nulla.

Ho un pò divagato, l'argomento è il Mou che chiacchiera. Non lascia passare niente 'sto gran permalosone. I colleghi italiani, i quali quanto a suscettibilità non gli son da meno, a parte qualche eccezione non lo sopportano. Scopro oggi che Carletto "aveva detto" che la Juve, fatte le debite proporzioni, sta facendo meglio dell'Inter. Non capisco francamente cos'abbia inteso dire il nostro allenatore – secondo me se una squadra sta fecendo meglio di un'altra non gli sta dietro di sette punti, proporzioni o no – , ma suppongo si sia trattato di un'opinione del tutto personale ed innocua, puntualmente rispedita al mittente tramite una risposta del Mou come sempre esagerata, in perfetta linea col personaggio, quello che dette del settantenne a Ranieri o che storpiò il cognome di Beretta in "Barnetta". Una risposta che s'insinua nel personale: "Quando parlavo di tecnici che perdono la propria dignità intendevo che mentre io scelgo la squadra da mandare in campo, ci sono molti tecnici che non lo fanno." Pesantuccia anzichenò. Divertente anche la risposta di Carletto: "Con Berlusconi come allenatore ho vinto due Champions da giocatore e due da vice-allenatore."

Carletto mi è simpatico, Mou non me lo è più da quando ha preso a chiacchierare come una comare. Quindi, se devo proprio schierarmi a guisa di cugino, in questa storia di scaramucce dialettiche sto col nostro allenatore, non perchè si tratta di lui, ma proprio per una questione di gusti personali in fatto d'eleganza. Però la feroce stilettata inflittagli dal serpentello portoghese continua a rimbalzarmi in testa, forse perchè il senso di quella frase coincide con pensieri già più volte espressi in questo blog . Non vorrei che in pochi secondi, l'antipatico e chiacchierone Mou, ci avesse sbattuto in faccia con  semplicità velenosa e disarmante la causa dei nostri guai negli ultimi due anni: la colpa di tutto è dell'allenatore, ossia Berlusconi. Va esonerato.