La Nazionale ha gettato al vento una vittoria già in saccoccia. E’ vero, l’arbitro tedesco Stark, scarso quasi quanto il famigerato Moreno, c’ha messo del suo trasformando un nulla assoluto nella rapidissima espulsione di Pazzini. Però a due minuti dal termine si vinceva, farsi uccellare così è stato da polli, per di più proprio a beneficio della diretta rivale per la corsa al primo posto nel girone. Detto questo, la situazione è ancora buona, e un Trap qualificato ai mondiali sudafricani come uno dei "migliori secondi" mi farebbe molto contento. Principalmente perchè il Trap è il Trap, e poi – dando per scontata la qualificazione di Don Fabio – perchè alla fase finale parteciperebbero ben tre tecnici italiani. E che tecnici!

La tentazione di dedicare l’intero post al "prezzemolino" Mou è stata fortissima, lo ammetto. Sono riuscito a resistere, evidentemente la guarigione dal Virus-Mou è alle porte (la mia, quella dei media è ben lontana). Tuttavia un paragrafo mi dev’essere concesso, dai virus non si esce in quattro e quattr’otto.
Fantastico show del Mou da Chiambretti. Veramente, quell’uomo è formidabile. E informatissimo: a Pierino la Peste che lo incalza ricordando il flop-Quaresma ribatte informandosi sull’altrettanto catastrofico esito ai botteghini del film girato dal comico. Imperturbabile – o quasi – di fronte alla gnocca che gli viene sventolata sotto il naso a più riprese, il portoghese più popolare d’Italia non si fa mancare neppure la stoccatina all’indirizzo di Carletto (e ti pareva?), riuscendo ad inserire la disastrosa finale di Istanbul in un discorso totalmente diverso. Sono sempre più curioso di sapere che cosa gli abbia fatto Carletto.
Il Mou, nella sua sempre più crescente antipatia, si è comunque confermato conversatore godibilissimo e sincero. Ha addirittura ammesso di aver detto "quelle cose" alla squadra in occasione della sconfitta di Bergamo. E sono certo che non vedeva l’ora di dirlo, non si pensi che il tipo possa lasciarsi sfuggire qualcosa inavvertitamente, specie di fronte alle telecamere.

L’Argentina di Maradona ha beccato sei pere dalla "temibile" Bolivia. E’ impensabile che una squadra che schiera gente come Messi, Mascherano,Tevez, Zanetti possa subire una batosta del genere. Beh, no, a pensarci bene uno dei giocatori elencati un’esperienza simile l’aveva già vissuta.

Carletto ha incontrato Galliani e successivamente (o precedentemente, non so) ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Sky. Da entrambi gli eventi non traspare praticamente nulla. Segreto assoluto per quanto riguarda il primo, solita tiritera a sopracciglione sollevatissimo durante il secondo. La Gazza ci lavora sopra di fantasia: Chelsea e Real, Kakà che seguirà Carletto nella sua nuova avventura. Tutto da prendere come sempre con le molle, ma qualcosa nell’aria c’è. Non so cosa di preciso, ma la sensazione è che stavolta i detrattori di Carletto possono iniziare i festeggiamenti. O almeno i preparativi. Ma come la mettiamo se Kakà decide di seguirlo? Organizzare festa e funerale nello stesso giorno sarà un’impresa…