E ti pareva che la comare portoghese non riesumasse il famoso striscione? Mentre vi assisto in TV,  la conferenza stampa di Ambro mi sembra pacata e un tantino scontata. A domanda, il veterano milanista risponde grossomodo così, anche con una punta di lieve imbarazzo:" Beh, sì, mi piacerebbe che Mourinho fosse costretto a rimangiarsi la storia dei zeru tituli. Ma è difficile, molto difficile…"  Sul momento penso: a quale milanista non piacerebbe? Se Mou fosse costretto a rimangiarsi quella frase vorrebbe dire che il Milan avrebbe vinto lo scudetto. Mi pare che il discorso fili, essendo quello l'unico titulo per cui il Milan è ancora in corsa pur disponendo di pochissime chances. Non noto nulla di polemico nelle parole del nostro giocatore, nulla di nulla.

Ma il Mou evidentemente sì. E risponde da par suo. Perchè è suo dovere, perchè "è l'unico che ci difende."  Solo che stavolta non v'è stato alcun attacco e di conseguenza nulla di nulla da difendere. L'attacco, peraltro gratuito, semmai c'è stato da parte del permalosissimo "Special One", il quale,  pervaso da uno dei suoi soliti deliri che l'assalgono non appena percepisce l'odore dello scontro verbale, spara una minchiata colossale: "Ambrosini non può parlare (ovviamente può farlo solo lui, n.d.r), e si ricordi puttosto che deve ancora chiedere scusa a dieci milioni d'interisti per quello striscione, perchè non l'ha mai fatto."

Al tempo di quell'infelice striscione rammento che criticai aspramente il nostro Ambro. Trovai la cosa offensiva perchè un professionista non deve abbassarsi a goliardate di stampo curvaiolo, e fuori luogo proprio perchè immediatamente successiva al trionfo di Atene. Compresi la  debolezza, l'umana frustrazione del professionista il quale si era sentito dire fino al giorno prima che il mazzo che si era fatto negli anni precedenti non contava una sega perchè aveva rubato, e inoltre  che era stato costretto ad assistere ad un trionfo interista meritatissimo, ma condito da innumerevoli pagliacciate sulle quali aveva fatto spicco quella dello smoking bianco. Compresi, ma non a tal punto da non auspicare un comunicato di pubbliche scuse. Che arrivarono. Già, caro stranamente disinformato Mou, le scuse arrivarono tempestive, sia da parte del giocatore che della società. Noi invece siamo ancora in attesa di quelle per i labiali poco eleganti del tuo presidente nei confronti di un nostro tesserato e per i petardi piovuti sulla zucca del nostro portiere. Quelle sì che non sono ancora arrivate. Siamo in attesa, ma fate con calma, noi abbiamo una pazienza infinita.