Ascolto rapito la musichetta, quella  musichetta che tanto mi piace ma che quest’anno, non so perchè, mi fa innervosire. Barca e Chelsea si stanno preparando a scornarsi per meritare l’onore di affrontare his majesty Cristiano Ronaldo e tutta la sua corte. La morosa vuol guardare una fiction, e vuole farlo sul mio divano da Champions. Stavolta punto i piedi. Eh no cazzo! Stavolta la tua fiction la vai a vedere al piano di sopra, chè Canale 5 si vede anche lì.

Detto fatto: mi ritrovo mio malgrado ad assistere ai deliri di Bagni in RAI, al piano di sopra. In una comoda poltrona, d’accordo, ma non in una poltrona da Champions. Ah, ma questa è l’ultima volta…

Vabbè, si vede lo stesso, in fondo le due squadre fanno ciò che avrebbero fatto se avessi potuto appropriarmi del divano Champions e di conseguenza di Sky: il leggero e talentuoso Barca che tenta di giocare (insomma fa un pò il Milan) ed il muscolare Chelsea che riesce a difendersi benissimo e ripartire efficacemente (insomma, fa parecchio l’Inter). Questo, unito al fatto che all’andata il Chelsea si era esibito in un catenaccio d’altri tempi ed il Barca avrebbe meritato ampiamente almeno due gol di vantaggio, fa sì che le mie simpatie prendano decisamente la direzione azulgrana.
Essien fa una roba incredibile e infila la porta barcellonese al volo, e lo fa marcato e da distanza proibitiva. Penso: che culo ‘sti interisti. Pardon: ‘sti blues. La partita continua, il Barca assomiglia sempre più al Milan impotente al quale ci tocca di assistere da tanto, troppo tempo. Il Mastrolindo che hanno messo ad arbitrare questa partita così importante ne combina una più di Bertoldo, non vede rigori che ci sono e vede espulsioni che non ci sono. Penso: se il Chelsea fa l’Inter fino in fondo qui ci scappa la rissa finale.

Succede che il Barca si ritrova a giocare in dieci. Ma non cambia nulla: il Chelsea continua a difendersi in dieci e ad attaccare in due. I catalani ci credono, ma fanno una fatica d’inferno. Messi ne ha sempre tre o quattro incollati addosso, la palla non gliela portano via perchè è impossibile, ma lui stenta a pungere. Scocca il novantesimo, poco prima Guardiola aveva abbracciato il maestro olandese come se avesse voluto dirgli: "Me l’hai fatta, vecchio malefico." Poi Iniesta (che giocatore mamma mia!) calcia da fermo ed infila la sfera nel sette. Triplice fischio, delirio azulgrana, rabbia blues, felicità Marcovan che assapora già una finale fra due squadre stellari che giocano al calcio.

Il Chelsea è incazzato da paura col MastrolindoDrogba, da poco sostituito, rientra in campo ed affronta a muso duro il direttore di gara che però non appare particolarmente impressionato;  quell’arbitro  sarà scarso, ma è grosso come un bufalo. I cronisti rivelano che nel tunnel l’ivoriano ha continuato con cipiglio ancor più minaccioso, e riportano dichiarazioni del santone olandese insinuanti complotti UEFA ai danni di una finale tutta inglese. Rido: il Chelsea ha fatto l’Inter fino in fondo, alla fine.