messi-2599705Ieri sera abbiamo assistito a una vera lezione di calcio.
Una squadra fantastica, il Barcelona, ha avuto la meglio sul fortissimo Manchester UTD, che aveva fin qui spazzato ogni avversario senza difficoltà.
E’ stata una lezione sul piano tecnico: chi aveva ancora dei dubbi sulle capacità di Guardiola, s’è dovuto ricredere. Allargare Eto’o sulla fascia, costringendo Evra a ripiegare di continuo, ha frenato il gioco sulle corsie esterne degli inglesi.
Mettere la Pulce in mezzo, tra i due giganti Ferdinand e Vidic, ha costretto a un superlavoro i centrali dalle lunghe leve.
Se poi ci mettiamo l’inspiegabile scelta di Park dall’inizio da parte di Ferguson, e la rinuncia a Tevez, e l’opaca prestazione di gente come O’Shea e Van der Sar (paperone sul primo gol), ecco che si delinea l’andamento della finale.
I gol, entrambi, sono da cineteca: il dribbling secco di Eto’o, e l’inzuccata parabolica di Leo Messi, sono degni della finale più bella degli ultimi dieci anni.
Il Barcelona ha meritato, al di là delle considerazioni tecniche.
Ha meritato perchè ha portato in campo 7 giocatori provenienti dal vivaio (ecco come si vince: vivaio, progetti a lungo termine, spese contenute), non ha avuto timore di lanciare i giovanissimi, allenatore compreso, e ha attuato un calcio bello, tecnico e veloce.
E il Barcelona ha meritato, nello stile.
La dedica a Maldini è un esempio di signorilità, educazione, classe.
Complimenti al Barça, complimenti a Guardiola.
Sono davvero i Campioni d’Europa.
Il mio rammarico è che 2 anni fa i campioni eravamo noi. Noi schiantammo Manchester e Liverpool con due partite meravigliose, noi trionfammo per stile con la dedica a Puerta nella Supercoppa Europea.
Bravi, bravissimi i catalani.
L’anno prossimo dovremo sudare sette camicie, e sperare di non incontrarli prima della finale.