E’ arrivato il momento in cui la Società ha dato, finalmente oserei dire, ascolto ai tifosi.
Tifosi che da troppi anni sono costretti a sorbirsi un gioco lento, macchinoso, prevedibile e soprattutto brutto, innegabilmente ed immensamente brutto.

Ecco che entriamo in un momento di "transizione", si chiude il ciclo "ancelottiano"  e si apre il quinto della presidenza Berlusconi, guidato da Leonardo.

Come sempre quando si parla di cambiamenti non si sa mai se siano in meglio o in peggio, ma quello che rende felici i tifosi casciavit di ogni dove è il fatto che finalmente si sembra intravedere un progetto, una programmazione basata non più sui rottami delle altre squadre ma su di un nucleo giovane, fresco, dinamico e soprattuto affamato di vittorie.

Ecco, questo è il punto fondamentale, io penso che il tifoso possa anche accettare la sconfitta, ma solo ed unicamente se i giocatori si dimostrino duri a morire.
Questo è quello che ho, per tutto l’anno, rinfacciato ai Ns. Giocatori, la poca fame di vittoria, quel senso di appagamento che quando hai vinto tutto più volte ti fa sedere sugli allori e perdere cattiveria agonistica e grinta, tipica dei giovani con voglia di affermarsi
E’ dunque questo oltre, naturalmente, all’aspetto tecnico-tattico ( Capello docet. ), uno dei parametri fondamentali per la scelta dei nuovi acquisti.

Visto che saranno sicuramente degli under 25 bisogna valutare la loro "reale" fame di vittorie, sperando che quando esse arriveranno, non si sentano subito appagati. Visto le loro origini però, Cissokho ( franco-senegalese ) e Dzeko ( bosniaco ) non credo proprio. ( Non è razzismo, ma i giocatori che arrivano da realta povere o si dimostrano dei pazzi scatenati oppure delle persone serie e ligie al dovere.
Ecco, sono convinto al 99.9% che questi giocatori siano parte della seconda descrizione ).

Aggiungendo un centrale difensivo, che non sia il sopravvalutatissimo Mexes, ed un centrocampista centrale alla Hernanes e con le partenze dei sazi Seedorf e Pirlo ecco che il cuoco di vittorie a Milanello dovrebbe aumentare la produzione per soddisfare la squadra.

Giusto per chiudere definitivamente la vicenda Kakà: Oggi osservarlo con la maglia della Seleçao non mi ha dato nessun effetto, sinceramente prima appena i difensori avversari erano vicini al nostro ex numero 22 avevo paura che potessero infortunarlo, ora no.
Sarà dispiaciuto il mio cardiologo….Io no, per niente. Vado avanti più forte di prima, convinto che tutto ciò che non mi uccide mi fortifica e con il Milan niente mi potrà mai uccidere.

Tutto passa, il Milan resta.

Il Sempre Vostro
MdM