PREMESSA:

 

A questo mondo qualcuno (you know who you are) mi vuole male, ma davvero male, per aver ironizzato sulla mancanza degli Oasis al concerto di Milano di domenica scorsa, concerto per il quale avevo già il biglietto pronto; al di là del fatto che, alla fine, chi li ha sostituiti ha fatto un figurone, in quell’occasione dimostrai, con caparbietà, di essere "più forte della sfortuna, più forte dell’invidia e più forte delle ingiustizie".

 

La vita mi ha formato con prove durissime, ma io ormai non temo più nulla; so bene che, quando si vuole, si può superare qualsiasi ostacolo, siano incidenti, colleghi, parenti, selezionatrici del personale, Berlus…. ehm, beh, forse, pensandoci bene, non sono ancora così forte… XD

 

A questo punto vi potreste (legittimamente) domandare che cosa c’entri tutto questo: beh, dal momento che vige in casa mia il detto "non c’è uno senza due", saputo del forfait dei Gallagher Brothers sabato mattina, ecco che, per una partita di calcio da disputarsi quella sera stessa (ed io c’ero, ahimè), inizio a provare i sentimenti più sinistri; purtroppo, in termini di presagi, il mio istinto non è inferiore neppure a quello di Zagor… :(

 

LA PARTITA:

 

Un incubo tramutatosi in realtà, detto in poche parole: nei primi trenta minuti la squadra teneva, c’era un buon pressing e la sensazione sembrava quella di una partita che si potesse giocare sugli errori; un discreto fraseggio (anche se quasi mai concretizzatosi in occasioni pericolose in area) avrebbe potuto portare ad un moderato ottimismo, ma poi il disastro…

 

La vittoria dei nerazzurri ci sta tutta, che poi il Milan si sia complicato la vita con un’intemperanza di troppo da parte del nostro capitano, oltre a schierare giocatori improponibili (sia per condizione sia per effettiva caratura), questo diventa relativo; godendo appieno di una visuale in stile "Kick-Off", non era difficile rendersi conto dei settori che non funzionavano (qualcuno ha detto fascia sinistra?)…

 

Ora, una squadra può essere pessima per tanti motivi: se si decide di giocare con tre giocatori in meno, che diventano quattro in caso di espulsione, che cosa ci si potrà mai aspettare?

 

I CUGINI:

 

Non so fino a che punto un test contro questo Milan possa essere indicativo, resta il fatto che l’Inter mi ha sorpreso sotto molti aspetti…

 

Come squadra, è impressionante come elementi appena arrivati, presi pochissimi giorni prima dell’inizio del campionato, si siano adattati al meglio nei meccanismi di gioco; alcune triangolazioni erano veramente da applausi, davvero…

 

Le qualità tecniche sono poi sotto gli occhi di tutti; eventualmente potrebbe esserci qualche problema sulla gestione di così tanti campioni, soprattutto nel reparto avanzato, e su una difesa che potrebbe andare un po’ in crisi se pressata a dovere, ma queste potrebbero essere cose di poco conto se il paragone siamo noi… -.-

 

L’unica vera incognita di questa squadra è la mentalità: se la squadra saprà scendere in campo in ogni circostanza consapevole della propria forza e dei propri mezzi, le soddisfazioni potrebbero arrivare anche oltre i confini italici…

 

Come società, onore al merito: a dispetto di acquisti di giocatori che non hanno brillato (comunque pochi), la dirigenza si è mossa sapendo benissimo dove voler andare a parare, prendendo giocatori da utilizzare in ruoli chiave e approfittando al meglio di certe circostanze di mercato (dallo scambio Eto’o-Ibrahimovic l’Inter per me è quella che ci ha veramente guadagnato, e lo dico da tempi non sospetti)… 

 

LA SQUADRA:

 

Questa squadra è per me ancora un’incognita: partendo dal presupposto che il Milan sia ormai un’ex grande squadra (il mio consiglio è quello di accettarlo quanto prima, giusto per riuscire a metabolizzare al meglio altre future mazzate), un Milan con l’attuale rosa in piena forma e con quella cattiveria che non guasta mai potrebbe anche dire la sua, ma fino a che punto?

 

I problemi sono tanti, ma voglio credere che con il tempo certe cose si possano sistemare, nella speranza che molte altre squadre come il Siena continuino a non marcare spietatamente Ronaldinho (anche se la vedo dura, certo però che se anche da smarcato non corre -.-)…

 

Il fatto che il nostro capitano si sia fatto espellere in maniera idiota, pensando a chi l’ha preceduto con quella fascia, mi ha fatto pensare ad uno stile – Milan (o marchio di fabbrica, decidete voi) che non si ripresenterà più per diverso tempo, purtroppo… :(

 

LA SOCIETA’:

 

Di questi ultimi tempi, tutte le volte che s’incominciava a discutere di dirigenza, mi sono sempre tenuto in una sorta di zona neutra, aspettando l’evolversi degli eventi; tuttavia, credo sia arrivato il momento di sbilanciarsi…

 

Io non sono contrario in linea di massima con un Berlusconi, ma con un Berlusconi che non sia più interessato al suo giocattolo, beh, a questo tipo di presidente sono contrario eccome…

 

Le prove? Una su tutte, ovvero la non campagna acquisti di quest’anno (o campagna acquisti caotica, scegliete voi), prova inappellabile di una totale mancanza d’impegno da parte della dirigenza; davvero, di fronte allo scempio di questa estate quasi rimpiango i tempi di campagne acquisti all’insegna di colpi come Kluivert, Bogarde, Davids, Dugarry, campagne acquisti che potevano sì risultare fallimentari ma che almeno riflettevano una certa voglia di sbattimento, casi di fronte ai quali potevi almeno dire: "E’ andata male, pazienza"…

 

Se si vuole seguire l’esempio dell’attuale Barcellona, benissimo, ma teniamo conto che un processo di questo tipo necessita il giusto tempo; certo sarebbe cosa buona essere coerenti fino in fondo (si vuole puntare sui giovani? Si rivitalizzi il settore giovanile; si vuole giocare al risparmio? Allora si prendano provvedimenti su stipendi di giocatori ormai pensionati)…

 

Berlusconi, tra una sparata e l’altra, tenga semplicemente in considerazione una cosa: io lo potrò anche ringraziare per quanto ci ha fatto vincere, ma non è comunque detto che, a casa mia, il concetto di riconoscenza vada a braccetto con quello di credibilità; se s’intenderà andare avanti allo sbando e senza un minimo di pianificazione (aggiungendo a tutto ciò frasi come "Siamo a posto così", "Siamo competitivi" ecc., per la serie cornuti e mazziati), allora meglio lasciar perdere…

 

I tifosi non sono degli imbecilli e non hanno il fumo nell’acq… ops, scusate, un lapsus freudiano ;), intendevo dire il fumo negli occhi; Berlusconi, inoltre, si ricordi che non tutti i tifosi sono addomesticabili con promesse o privilegi, perché ci sono aficionados che, quando si tratta di dire quello che veramente pensano, non hanno prezzo…

 

IL FUTURO:

 

Il futuro potrebbe essere nerissimo (farsi dire ciao da altre squadre in classifica) così come potrebbero esserci delle schiarite, tutto dipenderà da tanti fattori; nel nostro DNA ci sono stati momenti di crisi a fronte di momenti di pura esaltazione, a dimostrazione che le mezze misure non fanno per noi: giudicatemi pure un sadico autolesionista, ma ho pensato che questi due video possano fare proprio al caso nostro… 

 

 

N.B.: Più che pensare alle partite in sé, pensate al fatto che da queste batoste ci siamo ripresi… :)

 

Per concludere, un’ultima considerazione sul nostro allenatore: vediamo di non fare la puttanata di licenziarlo, come ha fatto col proprio mister la Roma, proprio oggi; Leonardo merita fiducia e ha bisogno di lavorare con la dovuta tranquillità…