Due personali considerazioni. La prima: Diego è un bel giocatore; la seconda: i gobbi hanno una bella squadra e ci sono superiori.

Questo per scansar eventuali equivoci affinchè non si dica, siccome tifo per una squadra cui attualmente è francamente arduo far complimenti, che ho la mente ottenebrata dall’invidia e non ammetto la supremazia altrui. Però suvvia, tutti ‘sti complimenti mediatici per gli zebrati sono un pò pelosetti. Sembrano generati dal terrore che i soliti noti, ossia i cugini, facciano un’altra volta un sol boccone  del campionato rendendolo ancor più brutto e  scontato di quanto lo sia stato negli ultimi anni.

Diego ripeto è un bel giocatore, ma secondo Trap, Brady e Tardelli ed un sacco di giornalisti "che ne sa a pacchi" si tratta di molto di più, di una specie di marziano in grado da solo – o al massimo col limitato contributo di Melo e Grosso – di colmare un gap spropositato nei confronti di chi ha perso sì un Ibra, ma che l’ha sostituito con Lucio, Motta, Milito, Snejder, Eto’o (o Etoile secondo la mia morosa, la stessa che, leggendo in Tv la sovrimpressione ITA-NED 0-0 mi chiese: "Ma NED sta per Neanderthal? E che cazzo di squadra è?").

Dunga però in Diego questo extraterrestre non lo vede, giacchè lo emargina regolarmente dalla Selecao. Avrà ragione lui o gli scienziati del pallone nostrani?