Le probabili formazioni dovrebbero essere queste:
Milan: Storari; Oddo, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta; Flamini, Pirlo, Ambrosini; Ronaldinho; Pato, Huntelaar.
Livorno: De Lucia; Raimondi, Rivas, Miglionico, Vitale; Pulzetti, Filippini, Candreva, Moro; Tavano, Lucarelli.

Questa partita sarà fondamentale per verificare la capicità di Leonardo di mantenere, controllare e dirigere il morale del gruppo dopo una sconfitta tanto dolorosa quanto, almeno secondo la società e i giocatori, inaspettata.
Inoltre queste due settimane senza  campionato hanno avuto il merito di creare attorno alla squadra un clima assai teso, che in caso si fosse giocato tre giorni dopo il derby sicuramente non ci sarebbe stato.

Ci aspetta una squadra tosta, molto quadrata, che ancora non ha vinto e che ha solamente un punto in classifica.
Una squadra che, in casa soprattutto, non si chiude solamente dietro un catenaccio forsennato, ma prova, con i due giocatori di classe più rappresentativi (Lucarelli e Tavano) a pungere con varie alternative offensive che vanno dal cross, segnatevi sul vostro taccuino Candreva e guardate attentamente come gioca, al tiro da fuori con i due attaccanti.

Vari sono i fattori che potrebbero metterci in difficoltà.
Tralasciando quelli climatici (sono attesi 31 gradi a Livorno domani), possiamo veramente soffrire molto a centrocampo la loro fisicità.
Pulzetti,Filippini e Moro non tirano mai indietro la gamba nel contrasto e sicuramente troveranno il modo per attaccare Pirlo ed evitare di farlo ragionare per avviare la nostra manovra.
Quindi diventeranno fondamentali le due sicurezze che abbiamo a difesa della porta, Thiago e Nesta, per l’impostazione della manovra, che partendo dal passo obbligherà la difesa del Livorno ad alzarsi lasciando spazio alle cavalcate solitarie di Pato.

Inoltre ci sarà l’esordio dal primo minuto di Klass Jan Huntelaar che, molto probabilmente, coinciderà con quello di Massimo Oddo sulla fascia destra, con Zambrotta dirottato sulla sinistra al posto di Marek Jankulovski.
Parlo di Huntelaar e contemporaneamente dei due terzini, perchè il cacciatore per giocare il suo miglior calcio ha bisogno di cross, che uno Zambrotta in condizione potrebbe regolarmente dare e che un Oddo baciato dal signore potrebbe mettere una volta su 5.
Sicuramente Oddo risulta più difensore di Marek e, almeno sulla carta, dovremmo essere più coperti difensivamente.

Il centrocampo, come sempre, sarà il punto più caldo del campo. Ho già parlato della fisicità della squadra toscana in questo settore del campo, ma c’è da dire che Flamini e Ambrosini non sono certo due che si tirano indietro.

Tutto sommato se le cose cominceranno ad andare bene sin dalla prima giocata, evitando di cadere in errori di presunzione dettati da sufficienza e in paura di attaccare, la partita può essere sbloccata.
Insomma il Livorno, almeno quest’anno, è una squadra alla nostra portata.