Non so se vi è mai capitato di trovarvi in un gigantesco centro commerciale in balìa di una morosa assetata di shopping e guizzante come un’anguilla fra negozi di scarpe, borse nonchè… borse e scarpe (non è che i gusti di questi esseri riservino chissà quali sorprese). A me capita spesso, è accaduto anche ieri. Ad un certo punto (il momento preciso varia da individuo a individuo), ogni creatura di sesso maschile che si rispetti si rompe i maroni e spara il fatidico "guarda continua tu, vado in libreria. Ho il cellulare."  

Vorrei che ciascuno di voi, qualora dovesse trovarsi in una libreria sezione sport in questi tempi in cui tutto ciò che è interista è fantastico, facesse caso all’effetto cromatico causato dalla disposizione dei vari libri sulle mensole: nero e blu, blu e nero… La foto che ho scelto per questo post rende l’idea, ma tutto sommato non lo fa a sufficienza. Libri su Inter ed interisti sono ovunque, in netta maggioranza. Di noi c’è poco o nulla, qualcosina in più la letteratura gobba concede, il resto è ciclismo o altri sport. Questi interisti scrivono come pazzi, sono in piena trance agonistico-letteraria: l’intera saga degli "Interismi" di Severgnini, La Storia illustrata dell’Inter, Ibra in tutte le salse, Moratti, Mou. Vedo uno spiraglio di luce. Caccio una mano in mezzo al mucchio con cautela (perchè la sensazione è quella d’infilarla in un nido di serpi), una copertina completamente bianca attira la mia attenzione. Estraggo fiducioso, sperando di trovarvi… che ne so? Qualcosa di rossonero, mi accontenterei anche di qualcosa di  Mauro Suma o addirittura di Pellegatti.  Invece l’orrore: il famigerato "Manuale Di Prostituzione Intellectuale". Noooo!!!!