Il nostro amore ieri sera ha voluto una prova di fedeltà.
Pochi, pochissimi sarebbero riusciti a vedere un Milan letteralmente preso a pallonate da un Bari che addirittura si permette il lusso di sentirsi stretto il risultato.

Continuo della fine.
Si perchè l’inizio è ben chiaro a tutti, per chi non se lo ricordi basta una sigla MMMS ( che non è un nuovo metodo di messaggistica per telefonini ) ma le iniziali dei giocatori che al derby ci hanno rifilato 4 pere,  ma purtroppo la fine non si vede.
Non si vede perchè non c’è un comandante, un leader. Se l’anno scorso lo schema era palla a Kakà, qualcosa lo farà, quest’anno lo schema è stato, palla a Pato, poi a Huntelaar, poi a Borriello, poi a Ronaldinho ed infine a Seedorf.
Strano da dirsi ma l’unico che è funzionato è stato quello con l’olandese.
Se il nostro numero 10 fosse in grado di collezionare almeno 5 presenze ad alto livello consecutive molti problemi del MIlan sareberro risolti, anzi no, mascherati dai risultati che Clarenzio potrebbe farci avere.
Ed è proprio per questo che sono contento di questa serie negativa.

Tranquilli, non sono, ancora, diventato pazzo, ma quest’anno non ci sono scuse che tengono: siamo scarsi, non c’è nessuno che copre questa scarsezza e quindi necessitiamo di ritocchi.
Almeno 2 per ruolo.

Per adesso compattiamoci. Lo so è dura, durissima, specialmente per chi non ha mai visto il Milan in queste condizioni.
Stiamo vicini alla squadra, che, si vede a vista d’occhio, ha paura a giocare, soprattutto a San Siro.
Sputiamo in faccia alla dirigenza durante la settimana, ma la Domenica tutti a sostenere i nostri 11, degni o no di vestire la nostra prestigiosa maglia.
E giochiamo con il 4-4-2 per favore Leo.
Solo questo ti chiedo… solo questo..

TO BE CONTINUED….