Poche volte sono stato tranquillo come stasera. Non mi aspetto nulla. Solo l’attesa per una partita di calcio con potenzialità spettacolari. Potenzialità che forse verranno disattese.

Il Milan Che Milan sarà? Penso e spero in un Milan che scende in campo per giocare, non per difendere. Si deve giocare per vincere, poiché non abbiamo nulla da perdere. Ben vengano i mille palleggiatori e mille attaccanti. Basta un incontrista. No, non sto impazzendo. Aspettarli nella nostra metacampo, vuol dire suicidarsi. Pressarli alti, vuol dire farsi infilare come il burro. Giochiamo la nostra partita e basta. Senza farci illusioni. Non è stasera che avremo conferme o certezze nella nostra burrascosa stagione. 

Il Real Che Real sarà? Sarà un Real senza Ronaldo, ma con un Granero in più. Giocatore che pochi conoscono, molti sottovalutano, ma di grande utilità tattica. Dietro sono deboli. Lo sono assai più di noi. Possono soffrire una squadra tecnica e vogliosa di attaccare. Davanti sono micidiali, fanno paura. Poi c’è Kaka, ma lui mi preoccupa di meno. Io ho paura di Benzema, anche se pare sia in leggero affanno.

Tattica Oggi non riesco a dare una vera lettura tattica della partita, dato che non so esattamente che Milan aspettarmi da Leonardo. A dir la verità non lo so mai. Soluzioni possibili? Non saprei. Io cercherei di creare superiorità a centrocampo; punterei su un possesso palla veloce (cosa a noi ignota!); attaccherei i loro due terzini, che godono di poco aiuto dagli esterni offensivi e hanno spesso bisogno del raddoppio dell’unico mediano in campo (Mamadou o Lassana Diarra).

Inter E’ inspiegabile come una squadra dominante in Italia, con tutte le carte in regola per essere pericolosa e vincente anche in Europa, non riesca mai a fornire una prestazione serena e matura. Non c’è ironia, ma curioso interesse.

Il gioco Abolito quello della storiella, che ha avuto vita per una sola settimana (nessuna storia mi è pervenuta in questa). Rimane il gioco dell’indovinello. Perciò…

Indizio n. 1: Jurgen Klinsmann