Non che ci credessi granchè, ma nel calcio – e con l’Inter di coppa – non si può mai dire. Pensate alle inevitabili sclerate del mondo bauscia, di Moratti, di RDV,  ma soprattutto a quelle di  Mourinho che, dopo l’inevitabile esonero e prima di fare fagotto, avrebbe fatto il diavolo a quattro e  denunciato complotti e quant’altro, coprendosi ancor più di ridicolo di quanto non faccia ogni volta che qualcosa gli va storto. Sarebbe stata una libidine inimmaginabile. Non è andata bene, pazienza.

Però dài, il disastro gobbo può bastare. Giuliano (o Ciro? Boh?) Ferrara, strombazzato dai media come il nuovo Guardiola, se le cose dovessero continuare così potrebbe ritrovarsi  in vacanza anzitempo. La società, dopo aver deciso quest’anno di allungare il corto braccino per colmare il gap dall’Inter, potrebbe aver compreso che i due brasileros sono stati clamorosamente sopravvalutati economicamente (più Melo di Diego secondo me). Non è una libidine inimmaginabile ma sempre di libidine si tratta. 

A parte questo, non ho intenzione di tradire il mio rigido codice comportamentale, una sorta di Bushido sportivo. Per cui: congratulazioni sincere ai cugini per essere entrati fra le prime sedici del continente insieme a noi e alla Viola.

E sonore pernacchie ai gobbi ovviamente ( il mio Bushido lo permette), soprattutto a quelli che l’anno scorso ci chiedevano che cosa provassimo a giocare di giovedì. Fra poco lo scopriranno…

P.S:  Ancora nessuno ha indovinato il quiz di Camisa.

Indizio n. 1: Povero Bettarini.
Indizio n. 2: … Di conseguenza grande Pirlo!