Il fatto di vivere con un'ora di ritardo rispetto a voi, ogni tanto mi porta a distrarmi. Sta di fatto che alle ore 18 italiane (passate) non ho ancora scritto il mio post. Sorry!

Il ritardo, oltre alla frequentazione del corso, è dovuto alla mia gita pomeridiana presso Stanford Bridge e Craven Cottage. Risultato raggiunto al 66%. Acquistati biglietti per due partite di Premier: Chelsea – Bolton e Fulham – Stoke. Malamente sfuggito il biglietto per Fulham – Wolfsburg di domani, mi sono mosso troppo tardi. Peccato, mi sarebbe piaciuto vedere da vicino Edin Dzeko, il "fenomeno" Edin Dzeko, colui che giornalisti e addetti ai lavori accreditano come "la cosa più vicina a Van Basten su un campo di calcio".

Io a queste similitudini ho sempre creduto poco. Ogni calciatore è diverso dagli altri. In Inghilterra esiste l'espressione idiomatica: LIKE CHALK AND CHEESE. Essere come gesso e formaggio, cioè essere completamente diversi. Ecco, a mio parere, ogni calciatore accostato a Van Basten equivale ad un pezzo di gesso accostato al formaggio.

Se però vogliamo a tutti i costi cercare un calcio simile a Van Basten, ritengo che l'unico paragone possibile sia da effettuarsi con Zlatan Ibrahimovic. Tante cose li distanziano, ma molte li avvicinano. Classe, eleganza, movenze e quel loro modo di essere sornioni (quasi indolenti) per lunghissimi tratti della partita, per poi castigarti all'improvviso. Ecco, la cosa che più si avvicina al raffinato formaggio Van Basten è il formaggio di Ibrahimovic.

Oggi in Inghilterra è lutto nazionale, è lutto strettissimo. Rooney si è fatto male. Ad oggi Rooney è influente e importante in territorio britannico quasi quanto Gordon Brown e David Beckham. Rooney è amato e venerato da tutti, indipendentemente dal colore della maglia. Leggere e vedere ciò, mi stupisce e incuriosce. In Italia manca il culto trasversale per gli uomini del calcio.

Ci dividiamo sempre in pro e contro, nessuno di noi è in grado di amare e venerare un personaggio sportivo (o una squadra) come qui riescono a fare con Rooney (e l'Inghilterra). L'amare i propri beniamini è un fatto nazionale, un fatto che a loro riesce benissimo anche con altri soggetti sportivi extra-calcio. Un esempio su tutti: Jenson Button e Lewis Hamilton. Anch'essi, come Rooney, Beckham, Gerrard, Capello o addirittura Lineker, potranno anche essere attaccati o criticati, ma la base delle rimostranze ha quasi sempre un tono paternalistico e di amore.

Ovviamente esistono anche le eccezioni, si veda su tutte il caso Terry.

Per quanto ci riguarda, siamo sempre lì, sempre in corsa, ma col fiato cortissimo. Molti mi hanno tacciato di "portare rogna", molti hanno condiviso, ma poi sono emersi i SE, i MA, i PERO'. Non ne capisco il motivo. Io volevo solo trasmettere un sentimento, un sentimento di stanchezza verso la vostra diffusa disaffezione nei riguardi della società, della squadra, dei giocatori e dello staff tecnico.

La mia voglia di crederci, la mia voglia di tifare, non mi copre però gli occhi come prosciutto. Domenica sera negli ultimi 20 minuti schieravamo una squadra che farebbe fatica a vincere il campionato di Serie B, figuratevi quello di Serie A. Eppure spero e credo che con il Cagliari si possa vincere, per rimanere lì a tifare e credere nel miracolo.

Mi si conceda un ultimo pensiero. Mentre guardavo domenica sera il Milan e osservavo la pochezza e la lentezza con cui la palla girava, mi domandavo: ma voi profondi conoscitori di calcio, siete così convinti che Pirlo non sia più un giocatore utile al Milan? Se per caso avete alla vostre spalle esperienze di calcio a 11, anche a livello dilettantistico, riguardatevi in sequenza Milan – Napoli, Parma – Milan e Milan – Lazio e osservate con attenzione la velocità e la frequenza con cui il gioco del Milan varia il fronte offensivo… Sono certo che scoprirete cose interessanti.