Caro Silvio,

non pretendo che tu faccia gesti dell'ombrello o spari cazzate a raffica su complotti e altre simpattiche sciocchezze. I piagnistei alla Moratti non li sopporterei.  Però caspiterina Silvio, un Presidente rossonero che si mette addirittura a brindare tutto sorridente perché l'Inter accede in finale di Champions beh, è una roba da vomito lasciamelo dire.

Insomma ultimamente fai certe cose… non sganci più un centesimo, non sai più nulla del Milan, sbagli i nomi dei tuoi giocatori (dài, t'incazzeresti pure tu se un  tizio ti chiamasse Berluscone), spegni la TV a metà partita, vendi i tuoi migliori giocatori un attimo dopo esserti bullato che uno come te certe cose non le fa. E andiamo…

Voglio dire Silvio,  sei per caso diventato interista? Lo sei sempre stato? E diccelo cazzo!, noi ci metteremmo il cuore in pace e tu potresti occuparti con più tranquillità dei numerosi impegni quotidiani, tipo fottere i tuoi connazionali o altro (siamo entrambi uomini di mondo, ci siamo capiti che cosa intendo con "altro"). Ti giuro che non ti  romperemmo più gli zebedei né in questo blog e neppure su Faccialibro. E se proprio non volessi farlo per noi, intendo dire confessare la tua fede neroazzurra, fallo almeno per Emilio Fede. Quest'uomo ha diritto di sapere per quale squadra deve tifare nella vita.

Poi spiegami una cosa una volta per tutte: ogni tanto ti lasci sfuggire qualcosa a Palazzo Grazioli. Così, en passant, fra pochi intimi e fidatissimi (che però cagano tutto al primo cronista che capita), fra un brindisi per la vittoria dell'Inter e una battutaccia sconcia. Ti lasci sfuggire pinzillacchere come cambi di allenatori particolarmente testardi a tre giornate dal termine del torneo con lo strombazzato minimo obbiettivo stagionale ancora da raggiungere aritmeticamente. Vabbé che poi c'è Galliani che smentisce tutto e si becca del pirlafacciadimerda in vece tua, però dài, lo sai che queste cose danneggiano il Milan, vero?

Cioè il punto è: se non sei interista, per quale altro motivo ti comporti così? Non farlo mai più!

Con immutata stima, tuo Marcovan (questa leccatina la devo scrivere sennò i Letizia di turno partoriscono articoli chilometrici  in cui ci trattano come bimbi deficienti).