Hanno vinto, l'imponderabile è successo. Ratzinger ha chiesto l'estrema unzione, perché si sa, serate come questa succedono solo ogni morte di papa…

Nell'oceano di tristezza che ogni vero milanista proverà, io tutta via intravedo tre cose buone.

La prima cosa buona è che il quarto accesso alla champions è salvo: mi sarebbe dispiaciuto non vedere una squadra "sorpresa" nella champions league, un giusto premio a compagini come Palermo o Sampdoria che uniscono una gestione societaria ottimale a impegno vero e passione per questo sport, pur senza avere i miliardi.

La seconda cosa buona, è che Mourinho se ne va: effettivamente ci ha rotto le palle, alzi la mano chi non lo ha mai pensato almeno una volta. Mi spiace solo non avergliele mai potute suonare in un derby di Champions, ma non si sa mai cosa ci tocca in sorte al prossimo sorteggio.

La terza cosa buona è che… che ha vinto l'Inter.

Sì, perché non c'è Oliver Hutton senza Mark Lenders, non c'è Lupin senza Zenigata, non c'è BipBip senza Wile E. Coyote… non c'è Milan senza Inter. E quante volte, da spettatori, non abbiamo mai tifato almeno una volta per i "poveri" cattivi della situazione, gli acerrimi rivali dei protagonisti che finiscono sempre male?

La rivincita è arrivata. E così l'Inter alza la coppa, Lupin (mi sa tanto di Juve…) viene arrestato, Wile Coyote ha finalmente acchiappato BipBip.
Congratulazioni cugini. Dateci tempo di rimetterci in sesto, e allora saremo noi di nuovo a scappare e voi a rincorrerci, noi ad esultare e voi a rosicare.
Per stasera, bravi. Bravi per aver dato un senso a tutte le canzoni di Ligabue, per aver finalmente azzerato le barzellette su di voi, per aver dimostrato che siete una squadra vera: sarà più bello tornare a battervi.

Complimenti ai campioni d'Europa.