Sarà oggi il giorno di Allegri? In questa settimana successiva al secondo tre a zero rifilato ai sempre più (apparentemente) derelitti gobbi e che ha coinciso con la fine del campionato abbiamo vissuto un’attesa cui non eravamo abituati: l’attesa perfino per conoscere il nome del nuovo allenatore! Siamo alle comiche.

E con tutto il rispetto per Allegri non stiamo parlando né di Capello né di Mourinho né di Hiddink o Van Gaal, stiamo parlando di un tecnico con esperienze sicuramente positive a Sassuolo e Cagliari, e questo ci rinfranca, ma non è certo il nome che ci possa regalare una qualche sicurezza o certezza di buona riuscita. Sia chiaro, per sgombrare il campo da equivoci, a me Allegri va bene, va meglio di Galli o Tassotti o Stroppa, ma il problema è sempre quello: che Milan siamo diventati? O meglio, siamo il Milan solo di nome ormai? E solo perché abbiamo in bacheca quarantacinque successi?

No, perché io vorrei tornare a vincere lo Scudetto il prossimo anno o almeno lottare per esso, mi sono abbastanza rotto i coglioni di fare i complimenti a destra e a manca, e ancora peggio sarebbe se il ciclo targato Inter, una volta conclusosi, aprisse ad un ciclo targato Juve. Mi sembra, infatti, che siano queste due le squadre le cui proprietà siano interessate ad investire, interessate a migliorarsi costantemente, interessate a sviluppare un progetto ad ampio raggio, mentre noi? Se noi affidassimo ad Allegri una squadra tale e quale a quella dell’anno scorso non solo ci troveremmo a lottare al massimo per l’Europa League ma consegneremmo al livornese una rosa inadeguata a quelle che sono le sue idee e a quello che è il suo credo tattico, senza che – a differenza di Leonardo – conosca già l’ambiente Milan, ed in particolare i senatori. Me li vedo bene tipini molto altruisti e che hanno a cuore solo gli interessi del Milan – come il sig. Inzaghi ed il sig. Gattuso – fare “signorsì!” al buon Max; o me lo vedo proprio il Seedorf, che rifiutava spesso di seguire le indicazioni di Leonardo, mettersi a fare un lavoro alla Cossu o alla Lazzari; o Pirlo che sputa sangue alla maniera di un Conti o Biondini qualsiasi. Se questi sono i presupposti non dovremo scandalizzarci se vedremo i soliti in campo, con i soliti compiti, con il solito potere,… sarà l’unico modo per non affondare. Lo faceva l’ultimo Ancelotti, l’ha fatto in parte Leonardo, lo farà in una certa misura Allegri. I soliti tifosi della proprietà riempiranno d’insulti l’allenatore che mette Pirlo e Seedorf, noi no, o almeno lo spero, vero?

Questo continuo parlare di allenatore poi, svia completamente da quello che io considero il vero problema del Milan: la rosa da rinnovare. Premesso che si sarebbe dovuto confermare Leonardo, avendo fatto il massimo che era nelle possibilità della squadra, risulta evidente essersi dimostrato che pur cambiando l’allenatore la squadra non è risultata vincente, noi ci eravamo arrivati da un tre anni circa, il presidente finge di non arrivarci, la pantomima-farsa così continua. Qualsiasi allenatore venga al Milan io pretendo dalla proprietà, che ne ha le possibilità economiche e che continua a dichiararsi tifosa rossonera fin dall’infanzia, io pretendo una decina di acquisti in linea con quelle che devono essere sempre le ambizioni di questa squadra. Nulla di meno, la pazienza è finita da tempo e alle prese per il culo rispondo con ferma risoluzione.

C’è da risolvere la questione portiere. Il terzo lo può fare anche un primavera. Abbiati e Storari in un grande Milan potrebbero essere solo degli ottimi secondi: il primo sembra non dare più garanzie fisiche, il secondo è il classico portiere che gioca bene se chiamato in causa spesso. Possono cedere tranquillamente uno dei due e prenderne uno bravo davvero. Nomi non ne faccio, c’è gente pagata per andare in giro per il Mondo a guardar partite di calcio, si dia da fare.

In difesa vanno confermati solo Nesta, Thiago Silva, Bonera e Antonini. Gli altri vanno ceduti o costretti ad andarsene in maniera decisa e convincente: “O ti trovi un’altra squadra o qui il prossimo anno non tocchi il terreno di giuoco, scegli tu”. Servono: un centrale quasi sul livello della coppia titolare e tre terzini di cui due in grado di far fare il salto di qualità alla squadra.

Il centrocampo è totalmente da rifondare. Vanno tenuti Ambrosini e Flamini. Al francese va concessa l’ultima stagione per decidere cosa fare da grande, il titolare nel Milan o l’onesto randellatore di una squadra di bassa classifica inglese. A gente come Pirlo, Seedorf e Gattuso va intimato l’addio nello stesso modo di cui sopra riguardo ai difensori da scartare: “Cercatevi un’altra squadra che qui il prossimo anno ci sarà da sudare, abbiamo un progetto che non vi prevede assolutamente né come titolari né come potenziali riserve, patti chiari e amicizia lunga, intesi?”. Questo è quello che fa una proprietà forte, presente e interessata, la panzana delle scadenze nel 2011 è buona per gonzi, finora alle cariatidi si sono visti solo rinnovi, una volta questo stesso Milan metteva alla porta senza problemi chi era ritenuto ormai inidoneo. Cosa servono in questo ruolo? Almeno due elementi potenzialmente titolari e un altro in grado di dare il cambio: mezzali, interni, ala, mediano-regista,… vedete voi. Servirebbe un po’ di tutto, dovrebbe dipendere, in una società seria, dal sistema di gioco adottato dal tecnico, quello di Allegri mi pare sia il 4-3-1-2 quindi con due terzini di livello l’ala di centrocampo non dovrebbe servire, interni e mezzali sì.

In attacco per lo Scudetto e non fare figure di merda in Champions League serve il centravanti-campione. Mi dite che Dzeko lo è? Va bene lui, mi fido. Uno fra Borriello e Huntelaar va venduto, scegliete voi quale dei due, io opto per cedere l’olandese. Ronaldinho non è il trequartista dinamico che serve ad Allegri, il prossimo anno gli scade il contratto, vendere ora che ha mercato e dentro un trequartista alla Sneijder. Pato ha bisogno di un’alternativa come seconda punta, qua mi accontenterei anche di un Di Natale o comunque di uno che conosca la Serie A. Circa Inzaghi che ha rinnovato per inseguire il record di Muller c’è bisogno che io dica la mia?

Una decina di acquisti in linea sia con le idee di Allegri sia con le possibilità del proprietario più ricco della Serie A sia, infine, con quello che deve essere l’obiettivo di una squadra come il Milan ogni anno: provare a vincere Scudetto e/o Champions League. Se questa proprietà non è interessata a ciò venda. Punto e basta.