Mentre continuiamo a non avere un allenatore e pare si debba pure tifare (o gufare, non ho capito bene) per il Cesena di Bisoli, se si vuole l’annuncio di Allegri prima del 1° luglio, mi sembra utile vedere con quale rosa si troverà a lavorare il nuovo Mister, chiunque egli dovesse essere. Specifico subito che vedrei di buon occhio un’intera ridefinizione dello staff tecnico e anche di quello dei vari preparatori, da quello dei portieri a quello atletico; i fallimenti di tutte queste ultime stagioni, anche quelle vincenti, sono sotto gli occhi di tutti, specialmente nella preparazione sul lungo periodo in ottica campionato, anche quando avevamo una squadra ben più forte di ora. È giusto che il nuovo allenatore possa disporre dei suoi uomini; è giusto che i vari Tassotti, Vecchi, Tognaccini,… si facciano da parte; è giusto che anche lo staff medico sia completamente ridisegnato, sia per evidenziate carenze intrinseche sia per venire incontro ad eventuali diverse esigenze richieste dai nuovi metodi di lavoro, cui possano essere sottoposti i giocatori, da Allegri o chi per lui. È il minimo che una società dovrebbe consentire ed assicurare al tecnico da essa prescelto, per metterlo nelle condizioni di poter realizzare al meglio il suo lavoro, il suo concetto di calcio.

Quest’aspetto che abbiamo appena toccato, anche se venisse soddisfatto al meglio, si troverebbe comunque a scontrarsi con i difetti strutturali propri della rosa del Milan (lo so che lo sapete ma viste le dichiarazioni settimanali è bene ripeterlo e puntualizzarlo ancora). Vediamo appunto come essa si presenta, reparto per reparto, allo stato attuale. Ogni giocatore sarà giudicato mediante una valutazione espressa in asterischi (*) che terrà conto non solo di quanto da egli fatto nella stagione appena trascorsa ma soprattutto della prospettiva futura di rendimento.
Tenete presente:
*= scarso
**= mediocre
***= decente
****= buon giocatore
*****= ottimo giocatore
******= fuoriclasse
 

Storari merita la chanche di partire titolare

Portieri: Abbiati, Storari, Roma.
Abbiati***: portiere che sembra giunto al capolinea di una carriera con pochi alti e molti, troppi, bassi. Quello che lascia perplessi è la persa integrità fisica che lo rende ora un giocatore non completamente affidabile. Quando chiamato in causa, nel corso della stagione, ha reso complessivamente in modo più che sufficiente ma più di qualche incertezza l’ha regalata anche lui.
Storari***: portiere con un rendimento più che buono al Milan ed addirittura ottimo nella Sampdoria. Mi è sempre piaciuto tra i pali, un po’ meno nelle uscite, mi sembra però il classico numero 1 da squadra media, che ha bisogno di essere sollecitato a più riprese durante la partita per parare bene. Perfetto o quasi in un Milan-medio con il centrocampo copro-un-cazzo odierno.
Roma(non giudicabile): l’ho visto in un’amichevole d’agosto, credo, prendere un gol che solo un Dida al massimo del suo torpore avrebbe potuto competere con lui per dabbenaggine. Come terzo portiere preferirei un giovane della Primavera.
 

Nesta: l'unico fuoriclasse indiscusso presente in rosa

Difensori: Oddo, Abate, Zambrotta, Nesta, Thiago Silva, Bonera, Yepes, Kaladze, Onyewu, Antonini, Jankulovski.
Oddo*: per me fino a Milan-Marsiglia era stato più che presentabile, poi da quell’infortunio non s’è più rivisto un giocatore di calcio quando è rientrato in campo, ma un uomo in più per la squadra avversaria, soprattutto in versione centrale (e qui Leo ha le sue colpe pure lui) è stato a Genova e Palermo un film horror. Non idoneo
Abate**: corre per correre, ma alla Forrest Gump, lui correrebbe anche oltre la linea di fondocampo, fino al Duomo, poi in Stazione Centrale, e ancora più in là… ma giocare a calcio è un’altra roba, e lui coi piedi che ha al massimo può giocare a calci. Non ha propria la sensibilità nei piedi quando “controlla” il pallone o “parte” palla al piede. Non sente la sfera, scoordinato e impresentabile. Non idoneo
Zambrotta**: a fine carriera, in pensione molto dorata in quel di Milanello, assolutamente spompato e ora anche soggetto ad infortuni, ha le idee da grande terzino ma la gamba dopo un quarto d’ora non c’è più quindi è costretto a difendere più che offendere quando la sua arma migliore era sempre stata la seconda. Al massimo può restare come alternativa, a voler essere generoso.
Nesta******: si è dovuto arrendere ad un legamento dopo 5-6 mesi ad altissimi livelli, mesi da fuoriclasse, cosa impensabile anche per i più ottimisti dopo l’anno di assenza per un problema alla schiena risolto con negligente ritardo dai medici del Milan. Il problema è sempre lo stesso: per essere un fuoriclasse è un fuoriclasse ma con tutti i guai fisici avuti in carriera e andando verso i trentacinque anni quanto potrà reggere la prossima stagione? Avrebbe bisogno di un’alternativa non dico pari a lui ma che almeno gli si avvicini, non Favalli, per intenderci.
Thiago Silva*****:pochi errori e compiuti per lo più nella doppia sfida col Manchester United di Champions League, in campionato un rendimento costante e crescente, sicuro anche senza Nesta, deve migliorare nell’attenzione e nella concentrazione, lasciar perdere gli eccessi di sicurezza avventati e soprattutto limitare al minimo le scorribande in avanti. Sorprendente il piede destro nella costruzione della manovra. Il prossimo anno può consacrarsi da noi e poi temo spiccherà il volo, uno come lui merita di vincere qualcosa.
Bonera***: si fa veramente fatica a giudicare questo giocatore entrato in un personalissimo tunnel a dicembre del 2008, per una pubalgia o un problema muscolare, non s’è ben capito, e da cui non ne è più uscito. Nelle poche apparizioni in stagione mi ha fatto cagare ma spero sia per gli irrisolti problemi o per via della lunga lontananza dal rettangolo verde. Sarà integro il prossimo anno? Se la risposta è sì, si rivelerà una dignitosa alternativa ai centrali titolari.
Yepes**: insomma non è che io mi metta a seguire il Chievo durante tutta la stagione, me lo ricordo contro di noi al ritorno e di testa le prendeva tutte, va per i trentacinque, boh, non saprei davvero cosa potrebbe dare, cataloghiamolo alla voce “mediocre- riserva-vedi-Zambrotta”?
Kaladze*: me lo ricordo nel 4-3 contro il Cagliari, può bastare. Non idoneo
Onyewu(non giudicabile): una mezz’ora contro lo Zurigo e qualche amichevole giocata di merda, il lungo infortunio ha tagliato le gambe al ventottenne gigante americano. Pare giocherà senza beccare un euro la prossima stagione, mbah, intanto s’è allungato di un anno il contratto.
Antonini***: un discreto terzino, nulla di più nulla di meno, si muove senza palla, ha i tempi dell’inserimento, è migliorato lungo la stagione nella fase difensiva, ha segnato anche la sua prima rete contro i gobbi, il cross è quello che è ma qualcuno buono lo mette. In un Milan serio sarebbe una validissima riserva dei due terzini titolari.
Jankulovski*: mi vengono in mente il derby d’andata e la prestazione contro Neville (!) nel ritorno contro lo United, serve altro? Il “più” rispetto a Kaladze è dato dalla possibilità di riciclarlo mezzala, in qualche modo. Non idoneo
 

Flamini: è l'anno del dentro o fuori per il francese

Centrocampisti: Gattuso, Pirlo, Ambrosini, Flamini, Seedorf.
Gattuso*: giocatore completamente bollito e pure arrogante con le sue dichiarazioni da “Io devo giocare sempre”. Ha perso totalmente la reattività quindi con la non-tecnica di cui dispone farebbe fatica a giocare anche in leghe di molto inferiori alla A. Il genio di Lippi l’ha portato ai Mondiali. Quando si dice la meritocrazia… Non idoneo
Pirlo**: avrà giocato bene 4-5 partite, non di più, il gol al Real Madrid è stato l’unico vero acuto, ormai azzecca ben pochi lanci (non lo aiutano di certo i compagni che fanno poco movimento), sbaglia tutti i calci da fermo, quando tira dal limite la manda in curva, tranne quella volta là al Bernabeu. Impostare il centrocampo di nuovo su di lui la prossima stagione significherebbe, significherebbe… chiedetelo a Zioalduccio cosa significherebbe! Come alternativa ad un trequartista dinamico in un ipotetico 4-3-1-2 potrebbe anche starci. Solo così potrebbe essere utile. Fattene una ragione Andrea, pure uno più grande di te come Albertini, più o meno alla tua età ha iniziato a decadere.
Ambrosini****: ha corso per i quattro davanti e pure per Pirlo un 4-5 mesi almeno, poi ha ceduto, comprensibilmente ceduto, diventando falloso e inconsistente, ne abbiamo risentito parecchio. Ci ricorderemo i tre tempi su quattro della doppia sfida col Real in cui ha annientato Kakà. Non più presentabile come titolare fisso ma un 20-25 partite ad ottimi livelli può ancora fornirle, spero.
Flamini***: doveva essere la stagione della consacrazione definitiva e non lo è stata. Si dia una svegliata, la vita è piena di attimi non colti, il suo sta volando via. Lo salva che è giovane rispetto all’età media della rosa e corre. Cerchi di non diventare un Abate della mediana. Quest’anno sarò molto più duro con lui.
Seedorf**: per me ha fatto bene fino a dicembre, fondamentale nel 4-2-1-3, poi è crollato completamente, complice anche un infortunio, qualche sprazzo con la rete contro il Chievo e la partita a Cagliari, ma poco altro. Quale conclusione? Il giocatore non può più essere titolare fisso, al massimo, se lo accetta, può essere un uomo che parte dalla panchina ed entra negli ultimi minuti; siccome non è tipo da accettare ciò e non mi sembra neanche il giocatore in grado di dare qualcosa partendo riserva deve andare via. Lui stesso dovrebbe capire che offenderebbe la sua grandezza passata giocando un altro anno nel Milan. Rispettati e rispettaci Clarence. Non idoneo
 

Pato: senza infortuni potrebbe raggiungere quota venti reti in campionato

Attaccanti: Pato, Borriello, Huntelaar, Ronaldinho, Inzaghi.
Pato*****: è l’unico vero giovane talento di tutta la rosa, Primavera compresa, ha avuto un infortunio che gli ha tolto quasi metà stagione con continue ricadute, il cui unico effetto benefico sono state le dimissioni del medico sociale rossonero, gli manca il salto finale. Più cattivo, più cinico, più rabbioso, alla Sheva dei bei tempi lo vorrei. Certo, avere una squadra competitiva lo aiuterebbe, se non l’avrà quest’anno da noi (ammesso che resti) la troverà il prossimo anno da altri.
Borriello****:la stagione è stata al di là di ogni mia più rosea aspettativa. Il giocatore è buono, sa aiutare la squadra come nessun altro centravanti in rosa ma sembra fare i gol apparentemente più difficili per mancare poi quelli “facili”. Inoltre non è risultato decisivo nelle grandi sfide, con le medio-piccole invece è stato determinante. In un grande Milan io lo vedo come ottima riserva del centravanti-campione, campione che lui non è.
Huntelaar***: lasciamo stare i paragoni irriverenti ed insensati con Van Basten, per piacere, è un onesto mestierante dell’area di rigore, buonissimo fiuto del gol e ottimo calcio con entrambi i piedi, stop. Lodevole quando si è applicato da esterno destro ma lì si son visti tutti i suoi limiti tecnici. Se non arriverà nessuno come punta centrale può continuare a fare la riserva di Borriello e poco altro, le sue reti le farà.
Ronaldinho*****: la stagione è stata ottima, senza di lui non saremmo mai arrivati terzi, tra assist e reti il dato di fatto è evidente. Altrettanto evidente è che renda solo nella sua zolla là sulla trequarti sinistra, non convince né da trequartista centrale né da seconda punta. Come giocherà il prossimo Mister? Se rimarrà il Gaucho credo si giocherà nell’unico modo possibile per esaltarlo, ma senza le motivazioni del Mondiale e senza Leonardo, l’amico brasiliano, come risponderà questo giocatore tanto estroso quanto umorale? La cessione, visto il contratto in scadenza il prossimo anno, potrebbe essere valutata ma attenzione, molta attenzione, se dovesse andare via per essere rimpiazzato con un Lazzari qualsiasi prepariamoci al decimo posto, nel terzo di quest’anno c’è molto del numero 80.
Inzaghi**: la stagione ha segnato un declino che era già in atto da tempo, da quindici partite degne siamo passati a cinque, il suo egoismo e la sua avidità di record uniti ad una bella leccata al presidente gli hanno garantito un altro anno di contratto. Alla soglia dei trentotto anni quanto giocherà e come lo farà? Quest’anno partendo dalla panchina la scossa non l’ha praticamente mai data. Mi dispiace essere così duro con chi ha fatto la nostra storia recente ma è entrato nella mia black-list. Non idoneo
 
Ricapitolando ritengo che al nuovo Mister, rebus sic stantibus, verrebbe consegnata una rosa composta da:
1-due portieri decenti (Abbiati e Storari) e un’incognita come terzo (Roma);
2-due centrali difensivi di cui uno un fuoriclasse e l’altro un aspirante fuoriclasse (Nesta e Thiago Silva), un discreto stopper poco affidabile fisicamente (Bonera), un discreto terzino (Antonini), due mediocri riserve (Zambrotta e Yepes), un terzino altrettanto mediocre (Abate), due ex-giocatori (Oddo e Kaladze) e un giocatore-incognita (Onyewu);
3-un buonissimo mediano a fine carriera (Ambrosini), un gregario attualmente incompiuto (Flamini), un ex-regista utile al massimo come vice-trequartista (Pirlo), un ex-giocatore presuntuoso (Gattuso) e un ex-grandissimo centrocampista prepotente (Seedorf);
4-una seconda punta o tornante di ottimo livello (Pato), un ex-fenomeno dal talento purissimo ma forse demotivato (Ronaldinho), un centravanti generoso di buon livello (Borriello), una punta dignitosa ma poco altro (Huntelaar), un ex-centravanti-campione egoista e incazzoso (Inzaghi).
Date le gravi carenze che si palesano sulle fasce difensive, nelle alternative ai centrali difensivi titolari, nell’intero centrocampo, nella mancanza di un portiere di livello superiore e di un centravanti della medesima qualità, non può essere chiesto alla rosa, così com’è, un piazzamento superiore alla qualificazione per l’Europa League, almeno a mio parere. Se poi si mettesse in panchina Berlusconi allora tutto cambierebbe, non c’è limite alla Provvidenza: “può esser gastigo, può esser misericordia”.