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A Montecatini Terme (località in provincia di Pistoia), nell'ambito del 1° Festival della Cultura Sportiva, ha avuto luogo nella giornata di ieri, a partire dalle ore 15 e presso il parco-giardino del ristorante La Cascina sito in via Verdi, 43, il primo raduno del gruppo nato su FaceBook Quelli che sono nati con i servizi della DS di Beppe Viola, con il fine di preservare la memoria di questo grandissimo giornalista prematuramente scomparso nel giugno di ventotto anni fa

 
A condurre l'evento, il giornalista pubblicista, appassionato di calcio e di sport in generale, Gianluca Barni, coadiuvato per l'occasione dal gestore del sito Archeologia dello Sport Lucio Celletti: nel corso delle circa due ore di durata del meeting gli spettatori hanno avuto la possibilità di rivedere immagini d'epoca di Viola e dei locali di Milano da lui abitualmente frequentati, scoprire aneddoti e battute di questo personaggio, sentire testimonianze di giocatori e giornalisti a lui vicini e di ascoltare due lettere in sua memoria scritte da entrambi i conduttori; il tutto in un clima all'insegna di una genuinità, semplicità e leggerezza che tanto avrebbero sicuramente fatto piacere al buon Beppe
 
Beppe Viola è il classico personaggio che ti fa sentire la mancanza di un certo stile e, probabilmente, di una certa epoca oggi difficilmente riproponibili: un perfetto esempio di giornalismo ruspante, fatto di ironia mai volgare, sagacia, estro, un giornalismo ragionato, mai urlato, un giornalismo fatto di interviste a calciatori su un tram o d'improvvisazioni che, all'epoca, erano tutte un programma; oggi, con tutta onestà, si farebbe fatica ad immaginarsi uno come lui in una società esasperata, schiacciata dagli sponsor e dai media come è quella attuale (una società spesso incapace di ridere di sé stessa, come sottolineato più volte durante la kermesse), certo però che, a mio modesto parere, il buon Beppe avrebbe comunque saputo metter su teatrini impareggiabili con personaggi come Mourinho, dando origine a battibecchi che avrebbero fatto storia
 
Quelli che sono nati con i servizi della DS di Beppe Viola, ad ogni modo, ha voluto ricordare non solo il professionista, ma anche l'uomo, specialmente il milanista che c'era in lui: un tifo, il suo, certamente appassionato, spesso percettibile nelle sue telecronache ma comunque non privo di frecciatine verso i colori che lui amava, fatto di considerazioni troppo spesso non comprese appieno neppure dai tifosi della propria stessa squadra
 
L'occasione si è dimostrata ghiotta per tutti, non solo per chi poteva vantarsi di essere cresciuto con i suoi servizi, ma anche per chi (me in primis), per evidenti motivi anagrafici (avevo solo sei anni quando scomparve), non poteva averne un vivido ricordo; ebbene, posso assicurare che, per la dedizione e competenza dimostrata da tutti i partecipanti ed organizzatori, la sensazione è stata quella di averlo lì con noi, a portata di mano, quasi fosse lui in persona, ad un certo punto, a riproporci alcune sue massime che hanno fatto la storia del giornalismo sportivo del nostro paese
 
Un momento toccante e doveroso, che si spera possa avere un sèguito per i prossimi anni…
 
Qui di seguito riporto alcuni istanti di Quelli che sono nati con i servizi della DS di Beppe Viola; purtroppo non mi è stato possibile riprendere le immagini su schermo in quanto tutelate dai diritti d'immagine, tuttavia è possibile trovare materiale d'archivio RAI sul giornalista in questione qui
 
P.s: ad un certo punto sono anche stato intervistato facendo riferimento alla passione da sempre dimostrata per Viola dal boss, purtroppo il mio eccelso fascino (naturalmente non paragonabile a quello di chi sappiamo noi) non è stato ripreso…
 
P.s. 2: spero che questo possa essere considerato dal boss un buon regalo per il suo – ormai imminente – compleanno

Introduzione

Lettera di Lucio Celletti

Intervento di Luca Corsolini

 

Lettera di Gianluca Barni

 
Interventi dei partecipanti