Primo tempo.

Com'è giusto che sia, Italia con il lutto al braccio per l'improvvisa morte di Roberto Rosato, ex grande difensore milanista e vice campione ai mondiali di Mexico '70 con la Nazionale.

Innanzi tutto, non dobbiamo dimenticare chi abbiamo di fronte, ovvero la Nuova Zelanda, a livello sportivo famosa nel mondo per i mitici All-Blacks di rugby o per qualche barchetta che si fa onore nella vela (sport da puzza sotto al naso che mi fa cagare più del badminton), di certo non per il calcio. Con questo voglio dire: sì, si tratta di cristoni alti e grossi, animati da buona volontà, tanta voglia di correre e menar gomitate, però li dobbiamo asfaltare. Sono scarsissimi e lo si vede ad occhio nudo.

Invece si fa subito dura. Come contro il Paraguay (che nel pomeriggio si era sbarazzato facilmente della Slovacchia) pensiamo bene di complicarci la vita. Becchiamo immediatamente gol grazie ad un impacciato Cannavaro e ad un guardalinee che si dorme il fuorigioco. Che c'è, ma non è facile da rilevare. Poi reagiamo, attacchiamo. Male, ma lo facciamo. Prendiamo un palo clamoroso con Montolivo, successivamente l'arbitro ci concede un rigore. Che c'è, ma non si capisce come cavolo il direttore di gara abbia fatto a vederlo.

Dopodiché, sbadigli.

Secondo tempo.

Lippi sconvolge la squadra, la rende un pò più offensiva (ma non si poteva farlo sin dall'inizio? Ripeto: giocavamo contro la Nuova Zelanda…). Presenta Camoranesi al posto di Pepe (che a me era piaciuto, anche se continuo a ritenerlo scarsino); toglie Gila (sembra sempre più un pulcino bagnato poveretto) e mette Di Natale; più tardi, un quarto d'ora circa, resosi conto che così il bunker degli All-Whites non sarebbe mai saltato in aria, spedisce Pazzini in mezzo all'area avversaria togliendo Marchisio dal centrocampo. Un casino insomma. Io ci capisco poco, e così pure i giocatori in campo, i quali manco sanno chi deve andare a battere i corner facendo incazzare pure Gabidan Fuduro.

Continuano gli sbadigli. Attacchiamo, vogliamo vincere. O meglio ci piacerebbe. I cristoni lo sanno ma non si scompongono più di tanto, si difendono con ordine, poche occasioni per noi e il loro portiere ci fa un figurone. Anzi, Cannavaro si fa uccellare un'altra volta e per poco non giunge una beffa a pochi minuti dalla fine.

Ora, molto probabilmente, ci attende l'Olanda negli ottavi. Se passeremo il turno ovviamente, perché non è così scontato che accada.

I singoli: bravi Montolivo e Zambrotta (che si merita un bel vaffanculo e i milanisti sanno perché) e Iaquinta. Malissimo Gila, Cannavaro, Camoranesi. Gli altri benino ma, come ho detto prima varie volte, giocavamo contro la Nuova Zelanda.