Termina già, in nemmeno due settimane, il Mondiale dei campioni del mondo in carica. Finiamo ultimi, senza vittorie, nel girone sulla carta più facile di tutti. Troppo fresco il ricordo della mia più grande gioia calcistica perché io sia proprio incazzato incazzato con i Lippi, i Cannavaro e compagnia stonante; non ce la faccio proprio a far partire la raffica edulcorata e scontata di improperi. Quattro anni sono un soffio che scivola via senza imbarazzi e titubanze sulle età e gli acciacchi degli eroi di Berlino, ma sono anche un tempo abbastanza sufficiente per costruire un nuovo ciclo, allo stesso tempo alternativo e rispettoso del gruppo storico. L’errore di non lasciar continuare Donadoni a lavorare appare evidente, per questo mi risulta strano che la maggior parte punti il dito solo contro Lippi senza chiamare in causa anche chi lo ha richiamato. La proprietà sta al club come la Figc alla Nazionale, o sbaglio?

Ovviamente io non ero d’accordo con alcune convocazioni di Lippi, lo dissi; parimenti sono certo che anche quest’Italia qui potesse almeno giungere seconda nel girone, quindi l’allenatore ha sbagliato pure nello scegliere la formazione ed il sistema di gioco con gli uomini che aveva a disposizione. Non sono però così sicuro che pur portando i giocatori più citati fra gli esclusi (Cassano, Balotelli, Borriello, Ambrosini,…) avremmo fatto tanta strada in più. L’unico vero “progetto di fenomeno” è per me il numero quarantacinque nerazzurro, ma resta comunque ancora un giocatore non completamente esploso, ha ancora tutto il tempo per farlo ovviamente. Insomma che Lippi non abbia lasciato a casa fenomeni secondo me è vero, ma giocatori più in forma di quelli chiamati sicuramente; giocatori che probabilmente ci avrebbero fatto uscire con maggior onore uno o massimo due turni dopo. Avremmo difeso il titolo  più a lungo ma non avrei visto comunque una Nazionale competitiva ai massimi livelli.

Ritengo vi siano gravi lacune in difesa (portiere compreso) che nessun Bonucci, Bocchetti, Barzagli, Ranocchia o Antonini possano colmare a breve. È infatti un problema qualitativo strutturale difficilmente risolvibile nel giro d’un paio d’anni, specialmente se nessuno dei centrali che ho citato arriverà ad essere titolare in una grande squadra italiana acquisendo così una certa esperienza internazionale necessaria per affrontare manifestazioni come Europei o Mondiali. La vedo dura perché né i non utilizzati né i lasciati a casa, nel reparto difensivo, mi sembrano i Nesta e Cannavaro di un tempo, ma nemmeno un Materazzi qualunque vedo. In porta, visti i malanni di Buffon, avrei preferito non vedere (rectius scoprire) Marchetti “io-ho-tempi-di-reazione-da-mummia” e ho sentito qualcuno fra i miei conoscenti invocare Abbiati, che se però è finito sempre o quasi a fare la riserva di Dida un motivo ci sarà. Ho puntato l'indice sulla difesa perché nelle tre partite le reti le abbiamo fatte, sono tante e stupide quelle che abbiamo subito. Sicuri che una linea Maggio-Bonucci-Chiellini-Antonini con Marchetti in porta avrebbe fatto tanto meglio?

Insomma, secondo me, questa figura di merda se verrà catalogata alla voce “È solo tutta colpa di Lippi gobbo infame” genererà altre figure di merda nel 2012 e 2014; se invece verrà catalogata alla voce “Lippi ci ha messo molto del suo ma il discorso è un po’ più complesso e non è che se Prandelli chiamerà Cassano diventeremo dei fenomeni” allora potremmo forse tornare a fare qualcosa di buono in un futuro prossimo, ma non proprio vicinissimo. Avete proposte per migliorare la qualità, la ricchezza e la visibilità del parco-giocatori selezionabile da un commissario tecnico della Nazionale italiana? Vi piace la strada intrapresa dalla Germania con le naturalizzazioni? Preferireste dei vincoli sul numero di giocatori stranieri da inserire nell’undici titolare delle squadre di club? O credete semplicemente che questo sia solo un momento storico passeggero e casuale da cui si evince che venti anni fa non sono nati i Baresi o Baggio della situazione? Ovviamente accetto anche la risposta: "Questa figura di merda è solo colpa di Lippi che non ha portato Borriello, Cassano e Balotelli". Ne torneremo a parlare, se l’argomento vi interessa. Un saluto a Lippi, in ogni caso fra i tre tecnici nella storia della Nazionale italiana di calcio ad aver vinto un Mondiale. Lo ricorderò per questo, preferisco così.

Il Milan ha finalmente l’allenatore. Allegri è una buona scelta. Livornese, nato l'11 agosto come me, mi sta pure simpatico. Premesso che Leonardo l’avrei riconfermato e premesso che il nostro budget per lo stipendio di un allenatore è sul milione netto e qualcosa, Allegri era il meglio a disposizione dentro i confini del nostro target. Insomma Galli o Tassotti mi avrebbero abbastanza nauseato, così almeno mi posso fantasticare il “gusto della novità”, bisogna accontentarsi di poco in questo periodo. Penso che il tecnico toscano sia una persona intelligente e se – come sembra – la rosa rimarrà sostanzialmente quella della scorsa stagione non giocherà stile-Cagliari perché non abbiamo abbastanza uomini di corsa per farlo. Mi auguro non si cominci quindi con la solita tiritera del perché giocano i soliti noti o del perché siamo sotto-ritmo o del perché prendiamo gli stessi gol e bla bla bla bla; tenersi stretti i senatori sarà l’unico modo per galleggiare senza sprofondare. L’ultimo Ancelotti l’ha fatto fin troppo, Leonardo stava in parte esautorando qualcuno della vecchia guardia ed è stato cacciato via mentre ai suoi due silurati hanno rinnovato il contratto, fate voi e traetene le conseguenze più opportune su come si dovrà comportare Allegri per non fare la fine di un Terim o Tabarez qualsiasi. In bocca al lupo Mister!

Un’altra operazione effettuata in queste due settimane è stata quella Amelia-Storari. Anche in questo caso la premessa è d’obbligo: premesso che nulla cambia di ciò che penso della proprietà e della dirigenza del Milan (e sapete ciò che penso), questa è una buona operazione sotto il profilo economico ed una discreta operazione sotto il profilo tecnico. La plusvalenza piena di 4,5 milioni su un portiere di trentatre anni è buona anche se non è dato sapere se verrà utilizzata per
coprire in parte il disavanzo 2010 o se invece sarà utilizzabile per fare mercato. Tutto dipende dalla perdita che Fininvest è disposta a ripianare e se oltre a tale perdita è disposta pure ad investire per il mercato o no. Diciamo che un’indicazione importante potrebbe essere data dal fatto che sembra, e sottolineo sembra, non vi siano cessioni importanti all’orizzonte. Quindi potrebbe accadere che tutto quello che Galliani riuscirà a ricavare in questa sessione di mercato venga reinvestito (questo potrebbe trovare riscontro nel suo “arriva un giocatore se prima ne parte un altro”), e che la perdita di esercizio venga invece ripianata dalla Casa Madre (potrebbero essere una trentina di milioni come anticipato da Ordine, ma io penso sia una stima per difetto). Se non sarà così preparatevi a veder partire anche gente importante senza arrivi eclatanti. Sotto il profilo tecnico a me Amelia è parso sempre sopravvalutato ma non avendo seguito Livorno, Genoa e Palermo con assiduità mi riservo di dargli l’occasione di smentirmi con addosso la maglia rossonera. Per cui non lo boccio in partenza. L’età, 28 anni, gioca a suo favore.

Altre operazioni sono il non riscatto di Mancini ed il rinnovo delle comproprietà di Astori e Paloschi. Sembra pure che in questi due ultimi casi sia stata già stabilità l'entità della cifra necessaria per l'acquisizione dell'altra metà (3,5 e 4,5 milioni). Dunque, Mancini, che abbiamo visto tutti la scorsa stagione (memorabile la rete sbagliata in Milan-Napoli) è un ex esterno  grassoccio e tarchiato che gioca a ritmi da spiaggia, per giunta con uno stipendio da 3,5 netti l'anno. Riscattare e tenersi una roba del genere sarebbe stato da delirio. Speriamo di non avere brutte sorprese tipo un prestito oneroso. Per quanto riguarda Paloschi ed Astori io avrei riportato entrambi a Milano: il primo non rinnovando il contratto ad Inzaghi mentre il secondo, viste le condizioni precarie di Bonera e il punto interrogativo sul trio Kaladze-Onyewu-Yepes, sarebbe stato l'alternativa più utile e, forse, più consistente.