Accade che su qualche sito e sui fogli cartacei si legga spessissimo di come il Milan stia subendo una sorta di ricatto da parte di  tre giocatori cattivoni  i quali, con irritante pertinacia, rifiutano di accettare i vari trasferimenti propostigli,  frenando così una voglia di mercato che altrimenti in casa rossonera sarebbe vivissima.

I giocatori in questione sono Oddo, Kala e Janku. Tre giocatori attualmente scarsi, e su questo non ci piove, ma tre giocatori che non hanno mai imbracciato armi per costringere chicchessia a propor loro contratti lunghi e vantaggiosi.  L'unico dei tre a cui ogni tanto girano le balle e che si è scocciato di essere additato come uno dei mali del Milan, è il georgiano, che  non ritiene di essere ciò che si legge in giro e qui fa conoscere la propria versione.  Forse non aveva tutti i torti quando tempo fa disse: "Intorno a me vedo cose brutte".

Questo è grossomodo il Milan attuale. Una cosa senza né capo e né coda che i potenti mezzi spacciano per qualcosa di diverso, ossia una società ancora  organizzatissima, potente e ambiziosa che sarebbe attivissima nella ricostruzione di una rosa competitiva  se non fosse  – udite udite che fa ridere – frenata dai suoi stessi dipendenti: una volta Carletto, poi Leonardo, adesso 'sti tre ragazzi che si vuol far passare per stronzi ingrati.

Occhio alle notizie che ci verranno propinate in questo mercato estivo. Accusati  per il futuro immobilismo mi aspetto nell'ordine: un massaggiatore incapace, un giardiniere di Milanello corrotto, un pastore tedesco gay di guardia ad Arcore.