Questo, purtroppo, è il Mondiale che ho potuto seguire meno dal ’90 ad oggi. So che, giustamente, non ve ne può fregare di meno ma è la necessaria premessa alla mia ignoranza successiva in materia.

Prima di tutto l’Olanda in finale mi fa un piacere immenso (quasi come la sberla presa da Capello), come sapevate tutti era ed è la mia seconda squadra quanto a nazionali. Ho visto solo spezzoni delle sue partite quindi dirò cazzate, credo. Ha un ottimo portiere, Stekelenburg; due centrali normali, il lento e il rapido; un terzino destro che crossa troppo dalla trequarti e mi sembra molto sopravvalutato; un terzino sinistro che ha fatto un bel gol in semifinale e che pensavo già ritirato e sepolto; due mastini di centrocampo dai piedi più che discreti ma Van Bommel mi sta sui coglioni; la più forte ala del mondo quando non ha le stampelle; il più completo e dinamico trequartista del mondo dal settembre 2009 (futuro primo Fifa Pallone d’oro della storia no perché è certissimamente di Villa); lo Iaquinta 2006 e per finire una punta atipica che se si mette Van Persie lì vuol dire che proprio l’altro, nostro, in panca, un po’ schifino lo fa al tecnico olandese. Insomma di Olande più forti ne ho viste di sicuro.

Per questi motivi vincerà la Spagna (tono volutamente perentorio, come per il pronostico su Villa Pallone d'oro, così potrete prendermi per il culo meglio se cannerò). Sarà spiacevole ma mi basta vedere i tedeschi ancora una volta, nella storia recente, beffati a due passi da qualcosa d’importante e fermi a tre titoli mondiali, per il resto, pur seccandomi un titolo spagnolo mi sarebbe quasi indifferente come una Champions League interista (ed effettivamente lo è stata), troppo distanti da Italia e Milan, in proporzione.

Sul Milan che dire? Non è successo assolutamente nulla. Galliani mastica un nuovo ritornello. Egli somma i punti delle ultime due stagioni e tutto orgoglioso commenta che siamo la seconda squadra italiana, infischiandosene del fatto che non siamo arrivati secondi nel periodo di tempo considerato e non ci arriviamo da parecchio! Pare che in circa seimila gli abbian creduto. Berlusconi continua a dire, senza essere smentito dagli imbavagliati, che ha vinto più di Bernabeu cui hanno dedicato uno stadio, considerato che queste dediche si fanno ai defunti, se proprio lo vuole dovrà chiedere a chi sta più in alto di lui che si sbrighi… Allegri, neo-capro espiatorio consapevole, si barcamena nella prima intervista sulla Gazzetta con gli imperativi aziendalisti già mandati a memoria. Vuole giocarsi la sua chance e sa che passa per Seedorf, Pirlo, Nesta e Ambrosini, e Lui (quello basso). Era scontato che gallianasse, altrimenti Leonardo non sarebbe stato costretto ad allontanarsi. Ah, a proposito di Leonardo i soliti giappocacciaviti sono pronti a dipingerlo come vile traditore  marrano se mai dovesse accettare qualsiasi offerta di lavoro da qui al 2037, cioè quando un asteroide spazzerà via la Terra. Prendiamo tal Santonocito dal Celtic ed ex-giovane del vivaio nerazzurro, magari con l’anno in primavera che passerà verrà buono per qualche comproprietà in futuro, con cui pagare il rinnovo dell’Oddo di turno. E proprio a proposito di Massimo sembra resti fino al 2012 spalmandosi l’ingaggio di tre milioni netti, quindi per il terzino destro siamo a posto per altre due stagioni con lui e lo Jankulovski biondo. Prima Gattuso, poi Inzaghi, ora forse Oddo,… mmmmh, tutti quelli in scadenza o prossimi alla scadenza rinnovano, ma non è che l’anno 2011 come Anno Zero della rinascita era una bufala (domanda retorica)? Poi vediamo, le solite cose tipo il tormentone Ronaldinho che si fa qualche birra in più durante la pausa estiva (però i ritocchi alle foto-panzose li potrebbero fare meglio); Huntelaar che cambia squadra ogni giorno o quasi, questo è il periodo in cui lo scambio con il randellatore per eccellenza è tornato in auge; qualche possibile manovra plusvalenzoria con il Genoa (senza parlare con Preziosi eh! mi raccomando!) usando come merce i giovani del "progetto" Milan 5; dulcis in fundo la geniale mossa della Figc che per per favorire i giocatori italiani ha pensato bene di ridurre ad uno il numero di extra-comunitari ingaggiabili, siamo certi che grazie a questa soluzione la nazionale tornerà presto a trionfare. Ma Abete non s'è dimesso? In tutto questo, se non sarà venduto nessun big o big big o big big big , e senza fare acquisti, avremo comunque un bel passivo figlio della premiata ditta Silvio&Adriano. Il primo paga e scempia, il secondo scempia e basta. Resta da capire se quest'ultimo scempia pro domo sua. E lo tengono lì se lo fa?

E intanto il Manchester City appare terrorizzato dalle rivoluzionarie e  ormai prossime norme sul fair play finanziario…