Il  pezzo "Triangolo", ambiguo successo evergreen di  Renato Zero, mi è sempre piaciuto un treno. Oppure, per restare in ambito musicale, mi è sempre piaciuto pure quel "triangolino che ci esalta" cui fanno riferimento Elio E Le Storie Tese nel magnifico "Servi Della Gleba". Altri tipi di triangolo invece, ad esempio quello geometrico, campo in cui a scuola facevo letterlamente cagare, preferisco dimenticarli. Per i più duri di comprendonio, nella foto sotto un esempio di "triangolino che mi esalta"…

Il "prestigioso" Trofeo Tim, nella mia scala di gradimento, come triangolo (triangolare vabbé, razza di pignoli), precede di un nonnulla quelli su cui mi scervellavo con scarso successo sui libri scolastici (e ovviamente è distanziatissimo alle spalle di quello nella foto sopra). Una formula che non dice nulla, tre tempi da 45 minuti nei quali i calciatori svolgono niente di più che partitelle d'allenamento. D'accordo, come nel caso di stasera, l'allenamento in questione si svolge fra avversari di valore e fortemente rivali fra loro, ma sempre d'allenamento si tratta. Di conseguenza, tornei come questo non possono che generare risultati poco indicativi circa i reali valori delle squadre: gambine spesso tirate (giustamente) indietro, esperimenti vari dei tecnici e così via. Non credo quindi  che stasera seguirò l'esibizione dei ragazzi.

Trovo invece assai più interessante e – per quanto mi riguarda – sorprendente la loquacità di Acciuga. Mi sfugge se si tratti di inesperienza, ingenuità, oppure, com'è più verosimile, di quell' entusiasmo che è lecito attendersi da un giovane tecnico ancora inebriato dall' eccitante effluvio che sprigiona il brusco passaggio da una medio-piccola squadra ad una grande (ora satellite del Genoa vabbé, ma mi riferivo al blasone).

Di qualunque cosa si tratti, nulla toglie che Acciuga parli molto. Ha rilasciato in pochi mesi più dichiarazioni lui che Carletto in otto anni. Alcune cose che Allegri dice talvolta mi lasciano perplesso, ad esempio quando giorni fa chiuse personalmente le porte a Bocchetti con un secco "dietro siamoapostocosì", oppure quando, in quest'ultima intervista, lascia trasparire una piccola frenata sui giovani (o almeno questa è stata la mia impressione) e una bella leccatina stampata sul culo presidenziale (questa invece è stata fin troppo evidente).

Molte altre cose che dice, in maggioranza rispetto alle altre, le apprezzo e condivido. Ad esempio apprezzo quando parla di un Flamini più importante rispetto al passato, di un Abbiati in vantaggio su Amelia, di Seedorf sostituto e non compagno di reparto titolare di Pirlo (occhio che Clarenzio in panca indossi gli scarpini e non le ciabatte però eh?), o di un Gattuso al quale non è stata fatta alcuna promessa sul minutaggio che gli verrà concesso.
 
Ad ogni modo, come sempre, saranno i risultati che alla fine, più delle chiacchiere di Acciuga, determineranno il suo ed il nostro destino.