Di nuovo un altro anticipo di sabato per il Diavolo che affronta in trasferta il Parma di Marino per la sesta giornata del campionato di calcio. L’imperativo è quello di espugnare il Tardini per mettere temporaneamente la freccia e superare così i cuginastri, in attesa del big match di domani sera proprio tra gli uomini di Benitez e quelli di Delneri, per il quale mi auguro un pari. La formazione rossonera non vince in casa gialloblu dal 17 settembre 2006 (due a zero con punizione magistrale di Seedorf e rigore procurato e trasformato da Kakà) ed è a secco di vittorie in trasferta dal 3 aprile 2010 quando sconfisse tre a due il Cagliari di quell’Allegri che poi sarebbe diventato il nostro allenatore. Da allora ben quattro sconfitte consecutive per i rossoneri (con Sampdoria, Palermo, Genoa e Cesena) e, da ultimo, il punto raccolto all’Olimpico di Roma contro la Lazio. Anche l’ultimo precedente nella bella città emiliana non ci arride dato che ci vide sconfitti di stretta misura, nel finale, grazie alle rete di Bojinov dopo aver noi fornito una prestazione davvero incolore e priva di mordente. Ci sono dunque tutti i presupposti perché possa definirsi l’incontro odierno non facile e storicamente insidioso anche se, sulla carta, la differenza qualitativa fra gli opposti schieramenti è evidente e naturalmente premia i nostri beniamini. Queste le probabili formazioni che stavolta prendo da gazzetta.it sperando possa azzeccarci, cosa che a sportmediaset.it riesce raramente:

Parma(4-2-3-1): Mirante, Zaccardo, Paci, Lucarelli, Antonelli; Morrone, Gobbi; Angelo, Candreva, Marques; Crespo.
In panchina: Pavarini, Pisano, Dellafiore, Valiani, Paletta, Dzemaili, Bojinov.
Indisponibili: Galloppa, Paloschi, Giovinco.
 
Milan(4-3-3): Abbiati, Abate, Nesta, T.Silva, Antonini; Boateng, Pirlo, Seedorf; Robinho, Ibrahimovic, Ronaldinho.
In panchina: Amelia, Zambrotta, Yepes, Gattuso, Flamini, Inzaghi, Pato.
Indisponibili: Ambrosini.

 

Non ho visto giocare il Parma quest’anno ma immagino sia una squadra molto diversa da quella guidata da Guidolin e affrontata nella passata stagione. Marino gioca e lascia giocare. Saranno aggressivi, presseranno anche alti e sfrutteranno le fasce laterali. Giocando corti, compatti e a due-tre tocchi come nelle ultime partite potremmo essere letali con le improvvise verticalizzazioni per Ibrahimovic o le accelerazioni di Robinho. Inoltre la presenza di Ronaldinho dovrebbe bloccare il terzino destro avversario, cosa che come si è visto non è successa contro l’Ajax dove Antonini era sempre preso in mezzo da due avversari date le continue sovrapposizioni di Van der Wiel, libero da uomini da seguire. Le assenze nelle loro fila di un Giovinco che sembrava lanciatissimo oltre che del guizzante Galloppa ci avvantaggiano sicuramente e devo dire che se di Angelo so che giocava nel Lecce di questo Marques non ho alba, dubito comunque siano all’altezza dei due titolari. L'indisponibilità del "nostro" Paloschi è invece cronica e credo non si farà sentire dato che Crespo e Bojinov gli sarebbero stati comunque preferiti. Considero sempre temibile il trentacinquenne argentino che se ha una palla giusta è tuttora in grado di freddare il portiere avversario, anche se ovviamente ha perso un po’ di mobilità riducendo il raggio d'azione (si è inzaghizzato). Per il resto un livello discreto con un gruppo di onesti mestieranti guidati da un Candreva assetato di rivincita dopo il mancato riscatto da parte della Juventus e che agirà alle spalle dell'unica punta, pronto ad inserirsi senza palla e a tirare dal limite appena ne avrà l'occasione.

Sulla nostra formazione se è accettabile Abate "il senza piede" al posto di Zambrotta, che non può reggere due partite di seguito, lo è meno la contemporanea presenza di Pirlo e Seedorf nel terzetto dei mediani, ammesso che poi avvenga così. Il centrocampo Boateng-Pirlo-Seedorf mi sembra troppo offensivo, nessuno dei tre è un interditore puro, nemmeno il buon Prince che ha mostrato di gradire maggiormente le proiezioni in avanti piuttosto che i ripiegamenti. Sinceramente avrei concesso un turno di riposo a Pirlo confermando Flamini dall’inizio. Riguardo al tridente, se dovesse essere con Robinho a destra, Ronaldinho a sinistra e Ibrahimovic in mezzo, penso funzionerà a patto che almeno uno dei due brasiliani aiuti il centrocampo in fase di non possesso palla. Per questo e solo per questo giocando così (cosa che io di norma non farei) e tenendo fissi Ronaldinho-Ibrahimovic (il Gaucho con me non sarebbe fisso) è preferibile Robinho a Pato (per me il punto fermo insieme allo svedese), l'ex del Santos torna e copre abbastanza. Non mi stupirei di vedere, in più spezzoni di partita, Robinho ala destra e Ronaldinho ala sinistra, in una sorta di 4-5-1 dal titolo “Ibra pensaci tu”. Se non la sblocchiamo fuori Dinho e dentro il rientrante Pato.