AC MILAN     vs       CHIEVO VERONA

Riprende il campionato, dopo la pausa per le partite delle nazionali, e subito la squadra rossonera è protagonista nel primo anticipo di oggi che la vedrà opposta all’ostico Chievo di Pioli, inaspettatamente presente nei quartieri alti della classifica. Il Diavolo, che ha agganciato gli eterni rivali cittadini dell’Internazionale recuperando ben cinque lunghezze in appena due giornate, avrà l’occasione di superarli sfruttando la contemporanea insidiosa trasferta in quel di Cagliari della compagine nerazzurra. Il compito che attende gli uomini di Allegri non si preannuncia però dei più facili poiché i clivensi sembrano, in questa stagione, trovarsi a proprio agio in trasferta, come le due vittorie roboanti con Genoa e Napoli nelle due sfide esterne fin qui disputate stanno a testimoniare. Gli scaligeri tenteranno dunque di espugnare per la prima volta San Siro, su otto incontri disputati contro il Milan a Milano hanno infatti al massimo ottenuto due pareggi, mentre i rossoneri cercheranno di non far palpitare il cuore dei loro tifosi fino all’ultimo come successo nel campionato scorso quando solo una prodezza di Seedorf a tempo scaduto riuscì a domare le fiere resistenze degli ospiti. Queste le probabili formazioni:

 

Milan (4-3-3): Abbiati; Bonera, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Gattuso, Pirlo, Seedorf; Pato, Ibrahimovic, Ronaldinho.
A disposizione:Amelia, Zambrotta, Yepes, Boateng, Ambrosini, Inzaghi, Robinho. All. Allegri
Squalificati:nessuno
Indisponibili: nessuno

Chievo (4-3-1-2):Sorrentino; Frey, Andreolli, Cesar, Mantovani; Fernandes, Rigoni, Marcolini; Bogliacino; Pellissier, Moscardelli. All. Pioli
A disposizione:Squizzi, Mandelli, Jokic, Constant, Bentivoglio, Thereau, Granoche
Squalificati:nessuno
Indisponibili:Luciano, Guana, Morero, De Paula, Sardo

Il tecnico livornese, con spavalda ma discutibile scelta, non dovrebbe rinunciare alla presenza contemporanea del trio Pirlo-Seedorf-Ronaldinho più due punte ed un solo incontrista. Siamo certi che susciterà in siffatto modo le critiche di quella parte della tifoseria rossonera che tante volte si è detta contraria a far giocare quei tre insieme. Allo stesso modo non convincerà chi ha spesso affermato che Seedorf e Pirlo a centrocampo non possono più coesistere. Senza trascurare poi le ire di chi al solo pensiero di trovarsi Gattuso titolare con Boateng e Flamini fuori non potrà esimersi da mandarlo al diavolo. Allegri sa cosa rischia, o almeno ci auguriamo lo sappia, con quel tipo di formazione. Sa cosa rischia sia in campo, dove almeno si è coperto sulla fascia destra con Bonera, sia fuori dal campo con una platea esigente e allo stesso tempo perplessa di fronte a questo rifiorire della vecchia guardia. Vedremo se avrà ragione lui come l'ultima volta o i suoi detrattori che, ne siamo certi, lo stanno attendendo al varco.

Riteniamo che Ronaldinho agirà dietro le punte, come a Parma, ma se il Chievo è rimasto quello che è sempre stato, a prescindere dal tecnico seduto in panchina, ci è difficile sostenere che il Milan troverà vita facile. Il Chievo gioca ma non lascia giocare, al contrario delle squadre di Marino. Sarà una squadra corta e compatta. Lascerà poco spazio. Giocherà molto in verticale su Pellissier, adoprandosi così affinché la nostra linea difensiva si abbassi. Presserà anche nella nostra metà campo a seconda di dove terrà il baricentro. Raddoppierà sistematicamente sul nostro portatore di palla. Effettuerà spesso dei cambi di gioco, a palla recuperata, per sorprendere il terzino che si sarà lanciato nello spazio sul lato debole del gioco. Dovremo giocare massimo a due-tre tocchi e per questo sarà fondamentale che i nostri tre uomini d’attacco si muovano molto senza palla, che si facciano vedere, che dettino il passaggio, che si allarghino se necessario, che non diano punti di riferimento ai centrali avversari. Importante, è scontato dirlo, quello che riuscirà a fare Seedorf in entrambe le fasi e soprattutto se Gattuso sarà quello delle ultime partite. Quello che non dovrà mai succedere oggi sarà quello di vedere Ibrahimovic fermo come un pilone in mezzo alla loro area di rigore con Pato e Ronaldinho lontani e larghi perché allora Pirlo non saprà a chi cazzo darla e comincerà a perdere un sacco di palloni o a cannare i lanci cercando i terzini che non abbiamo. Buona partita.