Premetto che Robinho si meriterebbe una bella squalifica. Sì, perché non esiste motivo alcuno di recitare quella pantomima dopo un'innocua manata al petto. Pantomima che poteva costare cara ad un incolpevole avversario, nonché collega.  Quindi non è che noi si voglia gettare la croce addosso a Cagnotto-Krasic per divertimento. Non vogliamo demonizzare nessuno, perché nessuno è in diritto di scagliare la prima pietra in questo calcio iperprofessionistico e condizionato da interessi milionari. E poi, come diceva la mia saggia nonna, il momento del coglione arriva per tutti, prima o poi.

Tuttavia, ciò che mi sembra scandaloso, è il negazionismo di cui si sta rendendo protagonista la dirigenza gobba dopo il deferimento (sacrosanto) ed in vista della scontata ( e sacrosanta) squalifica del forte giocatore serbo. Comprendo che, appunto perché forte,  scocci perdere un elemento del genere in vista della trasferta di Milano. Ma certe enormità sono da risparmiare, specie quando si tratta di regolamento, specie quando si ha una storia recente non proprio edificante (non c'entra un tubo che a fare porcherie erano altri, la società è la stessa, e se vuoi dare una ripulita all'immagine devi farlo per davvero). Enormità come quelle dichiarate da Andrea Agnelli su aggressioni mediatiche e federazioni influenzate (da che?, da chi? esistono immagini più che eloquenti, a meno che non siano taroccate), di Beppe Marotta su eventuali squalifiche che sarebbero inammissibili (le prescriverebbe il regolamento, che vuoi che sia?), di Blanc su "Krasic bravo ragazzo" (e che cazzo c'entra?, si è tuffato e merita la squalifica, poi magari Krasic va a messa ogni giorno, aiuta le vecchiette ad attraversare la strada e fa beneficenza, ma il discorso è un altro) (che poi le vecchiette è meglio di no, data la precaria stabilità dimostrata).

A difendere l'indifendibile interviene pure Massimo Mauro, ex giocatore più lento del mondo (ma con piedi fatati), ex Udinese-Gobbo-Napoletano-Pidiessino, attuale (da me poco) stimato opinionista Sky. Lo stesso Costacurta ha ammesso ai microfoni Sky che "un pò di furbizia fa parte del bagaglio di un giocatore e il gesto di Krasic non è poi così grave" (che poi non capisco dove stia la furbizia se ti fai sgamare in mondovisione, ma tant'è).

Boh, a me sembra di sognare. E poi ci lamentiamo che all'estero hanno una pessima opinione di noi.

La squalifica deve essere confermata, le ridicole tesi difensive gobbe spernacchiate sonoramente. Qualsiasi altra soluzione sarebbe – quella sì – inammissibile. E lo dico per la sempre traballante credibilità di questo calcio, sia ben chiaro che la partita di sabato prossimo non c'entra un tubo (okay, un pò sì, ma i principi comunque restano validi).