Non so voi, ma io sto vivendo in maniera meno febbrile questa attesa pre-derby.
Per una serie di fattori: le scarse aspettative su questo Milan male assortito ma comunque (fortunosamente, diciamocelo) in testa alla classifica, la scarsa rivalità che mi suscita quest'Inter che schiera Obi, Nwankwo e Biabiany, la scontata e banale compostezza dei due allenatori, e non ultima la mancanza di alcuni campioni che per infortunio diserteranno il match, uno su tutti Inzaghi che sistematicamente invoco al 65esimo di ogni gara che non riusciamo a sbloccare o a rimontare.
Un pareggio all'ora di pranzo ci confermerà in vetta a questo strano campionato: ciò potrebbe ulteriormente diminuire la mia adrenalina pre-derby.

Ciononostante, sarò come al solito nel mio personale "settore ospiti", nella curva sud del salotto di mio suocero, con la maglia rossonera e gli occhi funerei degli interisti addosso.
E so già che cambierò umore al calcio d'inizio: schifosamente di parte, assolutamente non obiettivo, decisamente antiarbitro, incessantemente scurrile.
Imprecherò, forse gioirò, criticherò, forse denigrerò. Sbufferò alle "4 pere dell'anno scorso", e con orgoglio ricorderò che nel 6 a 0 ha segnato persino Giunti.
E come nella remuntada del 2004, spero di poter fare la ola da solo, in salotto, tra gli sguardi attoniti di quel patetico Inter club che ad ogni vittoria si consuma in paragoni con la grande Inter, e ad ogni sconfitta rievoca Gresko e Georgatos.

Che vinca il migliore, dunque. Anzi, el mejor: spero che domani sera vedremo tutti uno spagnolo esultare.
… ovviamente parlo di Alonso!
Forza Ferrari!!!