Se ne sono dette di ogni su Acciuga in questi primi mesi di panchina milanista. Che è bravo, che è un cane, che è il nuovo Arighe, che è troppo giovane ed inesperto, che è troppo spettinato.

Non so granché su di lui, per la verità.

Da giocatore Massimiliano Allegri alias Acciuga era un centrocampista dal buon talento. Nel Pescara di Galeone era il leader indiscusso, uno dalla personalità forte e dal carattere un pò ribelle. Infatti, mentre si trovava da noi in prestito per una tournée estiva, fu cacciato a pedate da Don Fabio Capello, non ho ben capito perché, mi par di ricordare a causa di una notte brava o qualcosa di simile.

Da allenatore si è meritato la Panchina D'Oro per il modo con cui ha condotto il Cagliari, fin quando al vulcanico Cellino non sono girate le balle per motivi ignoti (almeno al sottoscritto) e l'ha esonerato.

Narrano le cronache che in un'occasione non si presentò ad un matrimonio – il proprio -, e che prossimamente dovrà vedersela in tribunale perché, colto da raptus d'onnipotenza mista a stronzaggine, una volta ebbe a pronunciare frasi insensate come la tipica quanto orrenda "lei non sa chi sono io" più altre scempiaggini all'indirizzo di alcuni Carabinieri, i quali non stavano facendo altro che adempiere al proprio dovere contestandogli un'infrazione stradale.

Acciuga, a differenza dei "perfettini" Carletto e Leonardo, possiede quindi un lato oscuro,  insomma è un tipo  impulsivo e un pò testa di minchia. Il che non è detto sia un difetto in quell'apparente oasi di pace e bontà che è l'ambiente milanista, coacervo in realtà di primedonne dall'ego smisurato (proprietario e AD compresi), vulnerabili ai medesimi difetti delle primedonne di ogni altra squadra professionistica, né più né meno.

Dell' Acciuga allenatore del Milan che posso dire? Magari potrei azzardare chessò?,  un giudizio di primo trimestre con voto annesso.

La squadra ammettiamolo, gioca ancora maluccio, ma attua una fase difensiva da lustrarsi gli occhi (almeno per me che sono un'estimatore di tale fase) e a cui non eravamo più abituati da secoli. Inoltre la squadra è solida, coesa, tutti danno tutto, anche chi è chiamato ad alzare le chiappe dalla panca e ad entrare ad uno spicchio dalla fine. Siamo primi in classifica e negli ottavi di Champions, nonostante lui, l'allenatore,  sia alla prima esperienza con una grande squadra e all'esordio nella più prestigiosa competizione europea.  

Un bel 7 Acciuga se lo merita, diciamo la verità. Per ora, ovvio…

P.S: gli darei un voto in più soltanto perché nell'intervista pubblicata oggi sulla rosea ha rivelato senza mezzi termini  i motivi per cui Mou gli sta sui coglioni.  Ma sarebbe ingiusto, non c'entrano nulla le chiacchiere con la capacità di allenare. Quindi confermo il 7, dài…