Pato o non Pato, this is the question.

Ebbene si, quello che sembrava un problema di difficile risoluzione, si è trasformato nella soluzione al problema stesso. Infatti dall'infortunio del nostro asso brasiliano il Milan ha migliorato il suo gioco di partita in partita, conquistando e, cosa ancor più importante, mantenendo il primato in classifica e la qualificazione agli ottavi di Champions League, grazie all'inserimento di Robinho e allo spostamento di Seedorf sulla trequarti.

Ma quando a Gennaio il nostro "papero" tornerà, sarà facile il suo inserimento negli automastismi offensivi e soprattutto difensivi della squadra di Allegri?
La risposta non è così facile come sembra.
"Se è vero che Pato è un fuoriclasse, deve comportarsi da tale, conquistarsi di nuovo il posto e dimostrare di essere in grado di giocare e segnare con qualsiasi sistema di gioco" dirà qualcuno e in effetti non si può dare tutti i torti a questa affermazione.

Proviamo ad analizzare la situazione.

Se Pato sta bene gioca.
Non ci sono se e non ci sono ma. Un giovane così decisivo e così forte nel campionato italiano non c'è. Sarà atipico e discontinuo ma non si può discutere. Ovviamente ciò porterebbe ancora più scompiglio nelle difese avversarie che dovranno occupparsi oltre che di Ibra anche del numero 7.

Se Ibra sta bene e Pato sta bene giocano.
Vedasi punto uno. Con la differenza che quando hanno giocato insieme le nostre due stelle offensive non hanno mai dato la reale impressione di trovarsi e capirsi. Ibra vuole palla sui pedi, palle lunghe e tempi di manovra lenti, Pato vuole palla nello spazio, se possibile fraseggi stretti e contropiede.
Che fare?!? A chi dare la precedenza.
Personalmente io la darei a Ibra, ma ciò poterebbe portare ad un malcontento del numero 7 che come tutti sappiamo è un giocatore molto emozionale.

Se Ibra e Pato giocano, con che modulo giochiamo?
Dilemma massimo. Giocando con Ibra e Pato siamo realmente sbilanciati. Ibra ha dimostrato di sacrificarsi volentieri, ma di Pato sappiamo che per lui sacrificio equivale solamente a una pratica effettuata nelle tribù antiche.
Ali per giocare con un 442 non le abbiamo. Personalmante opterei per un 4-3-1-2 Con un centrocampo formato da Boateng, Ambrosini e a rotazione uno tra Gattuso e Flamini con Pirlo/Robinho/Ronaldinho e Seedorf a contendersi un posto da titolare dietro le due punte.

I dilemmi sono veramente tanti. Eppure se solo due mesi fa pensavamo ad un Milan senza Pato avremmo pianto per giorni interi. Ora è quasi diventato un "problema".

Ma quando si tratta di questi problemi sono sempre ben accetti. Il Mister è infatti pagato per questo o sbaglio?!?
Voi che fareste?? Sacrifichereste l'equilibrio trovato per Pato??E se si con che modulo??!