Lavorare nel periodo compreso tra il 25 dicembre e il 6 gennaio è un fatto di una noia mortale. Così come lo è il mondo calcistico italiano nella pausa natalizia. Non vi è veramente nulla da commentare. Scegliamo, quindi, argomenti rossoneri qua e là, riservando agli stessi commenti brevissimi e nulla più.
 
Leonardo. Si è detto tutto e il contrario di tutto. L’escalation da vice-presidente del Milan ad allenatore dell’Inter, passando per il ruolo di commentatore Sky, è singolare. Addio e buon lavoro.
 
Cassano. Brutto è brutto, ma non è che Ronaldinho fosse un adone. Onestamente, osservando le immagini, non mi pare così soprappeso. Giocherà a Cagliari. Posso solo dire… Forza Cassano.
 
Pato. Al rientro dall’infortunio rilascia le ennesime uguali dichiarazioni di questi ultimi mesi: “sono guarito”; “inizia il mio momento”; “voglio vincere qualcosa”; “farò tantissimi gol” ecc. Senti un po’ Pato, ma non è che ti porti sfiga da solo?
 
Mercato invernale. Dobbiamo soprattutto rinforzare numericamente la rosa. Ci serve un terzino (in subordine un centrale), un centrocampista e una prima punta. I miei nomi, con il proposito di una spesa discreta, ma non eccessiva, sono: Criscito, Lazzari e Adebayor. Ovviamente ambisco anche io a giocatori assai migliori, ma questi sono presumibilmente sul mercato. Alla storia Mexes/Milan/UniCredit non credo.
 
Propositi per l’anno nuovo. Vincere il Campionato, arrivare ai Quarti di Champions League e in finale di Coppa Italia, che se poi si vince è meglio.
 
Fine.
 

Buon anno a tutti!