Cinque lustri di presidenza, o meglio, di proprietà. Ma c'era bisogno di questa cosa? Venticinque anni, e allora? La solita fanfaronata, in pratica. Di quelle di cui sono stanco, che mi hanno spossato. Di quelle che strizzano, come sempre, l'occhio al culto della personalità. La firma sul petto poi, mamma mia, ho il terrore che possa portarci una sfiga colossale.  Peraltro Verona non è che storicamente sia mai stata una città a noi propizia, un grammo di scaramanzia in più qualche volta non guasterebbe, che si creda o no a queste cose. Ad ogni modo, speriamo bene…

Nel frattempo Leonardo e Adrianone si sono cimentati in una cervellotica discussione matematica a distanza nella quale, francamente, io non ho capito un tubo. Ma si sa, in matematica sono una nota ciofeca. Tuttavia sono certo di una cosa: in testa ci siamo noi, il Ciuccio è forte ma chi deve farci paura veramente sta a cinque punti; se le vinciamo tutte, la remuntada se la ficcano dove è solito consigliare Ambro.