Scherzi di benemerenza

A Milano vive il Sig. Doro Ambrogio.
Classe 1964, piccolo di statura, minuto, carnagione giallastra, piuttosto rotondetto nella forma. Non certo un adone, ma pare di nobili origini.
Ogni anno, il Sindaco pro tempore, lo chiama presso l'abitazione di Marino Palazzo, un impiegato comunale ormai in pensione.
Lo scopo dei tre è quello di fare scherzi ai benemeriti Milanesi. Ormai è diventato un appuntamento irrinunciabile. E famoso, per giunta.
Lo scherzo di quest'anno è stato particolare. Si sono radunati, come al solito, il 7 Dicembre.
Marino rivolgendosi ad Ambrogio: "Uè, Ambrogino, quando arriva il Sindaco ci facciamo uno scherso. Ghè dìsum che la lista l'abbiamo persa e che non ci ricordiamo più a chi ci dobbiamo fare gli schersi. Eh?". E Ambrogio: "Che facia de tola…facciamoci lo scherso, allora."
Arriva, poco dopo, il Sindaco Arnaboldi Brichetto. Sia il nome che l'estetica traggono in inganno, ma è una donna. Sempre allegra, contenta, spensierata, gioiosa. E' soprannominata dagli amici "la letizia".
"Uè amis, sunt rivà. Trà föra la lista" dice la letizia a Marino. (Amici sono arrivata, tirate fuori la lista)
"Non so dove l'ha messa, l'Ambrogino!! Bisogna farla di nuovo", risponde con finta disperazione il pensionato comunale.
"Nooooo, e adesso a chi ci facciamo gli schersi? Avevamo tutti i numeri di telefono…cerchiamo di ricordare, dai…"
E si mettono a riscrivere i nomi.
Ne dimenticano uno, però. Volutamente.
Ambrogio e Marino perchè "quel lì el gh'è stà sui ball", la letizia "perchè l'è si, el fradèl del sò omm, ma el gh'è stà sui ball".
Lo scherzo funziona con tutti ma, el fradèl del'omm della letizia, si offende per non essere stato chiamato. E lo fa presente in famiglia e al bar.
Settimane difficili. Musi lunghi. Con i due cognati che non si guardano in faccia. Fino a quando la letizia cede.
Chiama i due amici e dice loro:"Quel balabiott del lendenun (perditempo di un capellone) ha detto che se non ci faccio lo scherso anche a lui, alla sfilata di Carnevale mi riempie di schiuma da barba. E così mi si rovinano i capelli. Dobbiamo farci lo scherso anche a lui!!."
Lo chiamano, dunque, per fargli lo scherzo, ma il balabiott li frega tutti dicendo in giro che lui e i suoi amici sono loro i bauscia milanès che g'han el suv, che sono milanesi veri, che sono una grande famiglia e che hanno più radici loro a Milano che altri.
Credono di essere il Parco Lambro o il Monte Stella, tsè!
Prende allora il telefono Ambrogio, e gli dice:"Uè balòss, stà schisc. (Furbetto, non allargarti) Era meglio se ci facevi la schiuma alla letizia. Perchè magari adesso ci dici anche che ci tieni alla Giuventus, eh? Va là, va là."
E sghignazzando chiude la comunicazione pensando:"L'anno venturo giuro che te ciami no….ciàpa!"

Se vi siete fatti una risata bene, altrimenti: mangia, bev e caga…e lassa che la vaga….