La Gazza insinua questa formazione, su cui sono più o meno d'accordo, a parte il tridente offensivo, non tanto per il valore dei giocatori che lo compongono che farebbe tremare le gambe a qualsiasi difensore, quanto per la mia atavica diffidenza nei confronti dei tridenti formati da giocatori dalle caratteristiche principalmente offensive; preferisco Boa al posto di Binho insomma; secondo me,  il ghanese, a parte la mia crescente venerazione nei suoi confronti, da trequartista è devastante mentre considero Binho "soltanto" un grandissimo rincalzo di Pato (o Ibra all'occorrenza). Ma si tratta di gusti,  non devo decidere io. Purtoppo aggiungo, in fondo  Acciuga è ben pagato per spremersi le meningi.

L'avversario lo conosciamo, ne ho parlato più volte: lo temerei anche qualora presentasse una formazione palesemente composta da scapoli o ammogliati. lo  temo e lo odio, l'avversario di oggi, con tutto me stesso; soltanto Moratti è riuscito nell'impresa titanica di rendermi antipatica un'altra squadra quanto quella bianconera, per dire.

Vincere mi farebbe, diciamo così, particolarmente piacere. Non soltanto per l'odio viscerale nei confronti dell'avversario e perché, ovviamente, salteremmo indenni un ostacolo insidioso mantenendo, nel peggiore dei casi – ossia vittoria degli Ambro(cu)gini -,  lo stesso distacco sulla seconda con una giornata in meno da disputare. Mi farebbe particolarmente piacere perché mai come quest'anno ho potuto notare quanto il Milan sia poco simpatico ai media sportivi. Per ora si tratta di un'antipatia strisciante,  celata  in modo grossolano dietro servizi, articoli o telecronache fintamente improntate sull'equilibrio. Un po' ovunque ho riscontrato quest'antipatia, eccetto ovviamente dove il proprietario è berlusca, il quale però, al contrario di quanto ripetono da anni i non milanisti, non controlla granché della stampa sportiva del Paese.

Quando sono inciampato in questo post, la prima cosa che ho pensato è stata: "Ah cazzo, allora non era soltanto una mia impressione!". La telecronaca di Bergomi-Caressa durante Milan-Napoli è stata scandalosa; il fallo di mano che ha causato il rigore era evidentissimo, ma gli stessi telecronisti sono passati, dopo un primo "è fallo", da  "si può dare e non dare" fino all'assurda insinuazione di involontarietà. Tutto ciò condito da millemila replay: l'ultimo, giuro, l'ho notato al 30° della ripresa. Per non parlare dei numerosi tentativi di trovare nella stessa azione fuorigioco inesistenti di Pato, di Janku, di mia nonna, fino a giungere, più tardi, a partita terminata, dopo  altri numerosissimi replay, al fallo di pube di Ibra su Cannavaro. Se poi ogni volta che Pato non passa la palla a Ibra (e viceversa) si pianta lo zoom sul labiale dello svedese per dimostrare (nove volte su dieci con scarso successo) che i due si fanculizzano ad ogni pié sospinto beh, i miei sospetti anziché attenuarsi è normale che si acuiscano.

Ora, non voglio cadere nella sindrome da vittimismo mediatico in cui sguazzano da sempre i neroazzurri, il loro ridicolo in questo senso ha toccato vette che se soltanto mi rendessi conto d'eguagliare sparirei dalla circolazione. E neppure desidero creare un'atmosfera da trincea che non avrebbe senso, siamo pur sempre, in tutti i sensi, una delle squadre più potenti del mondo. Tuttavia, proprio per il clima che si sta creando intorno a questa squadra, vincere questo scudetto mi farebbe godere quasi quanto quello che mi ha fatto godere più di ogni altro, cioè quello di Zac.

La vittoria finale passa da gare come quelle di stasera. La Juve, benché sia certo che  l'intero ambiente bianconero preferisca noi agli "altri", farà di tutto per metterci i bastoni fra le ruote; sono dei bastardi, ladri, stronzi, tutto il veleno che possiamo sputare addosso ai gobbi è giusto sputarlo. Ma loro daranno l'anima, non si comporteranno mai come una Lazio qualsiasi. Mai.