Sono cinque partite che il Palermo, nostro prossimo avversario, le busca, e questo non è un bene per i milanisti amanti della cabala;  i quali tuttavia possono consolarsi pensando che da cinque anni noi non vinciamo al Barbera. Inoltre  sono cinque i punti di vantaggio che abbiamo sulla seconda, un dato che con la cabala non c'entra un tubo, ma mette in evidenza che  questo cazzo di cinque  è un numero assai presente nel nostro destino in questo momento.  Ciò in qualche modo m'inquieta, non so dire perché.  Vabbe', sono un paranoico…

Domani, come sappiamo, Ibra non ci sarà. Serpeggia tra i cacciaviti la teoria  secondo la quale la squalifica dello svedese sarebbe una sorta di benedizione. Centinaia di tifosi palermitani, interisti e fiorentini, alla notizia della pesante squalifica inflitta al giocatore, avrebbero dovuto riunirsi nelle pubbliche piazze, stracciarsi le vesti, insultare sanguinosamente il giudice Tosel, invocare il perdono del pennellone con cori del tipo "massì dài, in fondo si è trattato di un buffetto, e poi Rossi è un pirla, lo picchiano tutti…".

Invece nulla, ho avuto addirittura l'impressione che abbia gongolato, quel branco di incompetenti.

Ad ogni modo hanno poco da gongolare, non è che gli attaccanti ci manchino. Al momento non so chi giocherà, suppongo il sempre più ipertrofico Pato; e Cassano, anche se quest'ultimo mi dà sempre l'impressione di precipitare in apnea dopo appena uno o due scatti. Se avessi ragione io, come ogni volta peraltro, (che sollievo, era tanto tempo che volevo scriverlo, sottolineato per giunta) tanto varrebbe schierare lo spompato Binho delle ultime uscite.

Dietro le due punte, chi? Boa o Clarenzio? Preferisco ovviamente il primo, ma non credo sia in buonissime condizioni, per cui meglio preservarlo per purgare i cugini. A proposito di purgare: ma che culo hanno? Vi sembra normale? Fra tutte chi beccano? Lo Shalke, il Mazembe d'Europa… roba da matti.

Dietro dietro metterei il solito affidabile – ancorché narcolettico sui calci piazzati – Van Bommel, poi Gattuso o Flamini o Merkel (io azzarderei il figlio di Emanuele, ma sono certo che Acciuga non azzarderà) (ora se legge lo schiera soltanto per sfidarmi, 'sto testone di livornese) (ma io l'ho fatto apposta, è tutto un giochetto psicologico) (okay basta parentesi).

Ancor più dietro la solita linea composta dal Maicon biondo, Nesta seppur diffidato e Thiago santo subito. E Antonini, che è scarso come pochi ma non ci sono molte alternative, e  poi nel secondo tempo contro il Bari è parso tarantolato, magari per inerzia continua allo stesso modo.

In porta Abbiati, ovviamente.

Ah, a proposito di Sandrone: ci lascerà a fine stagione, lo confidò a Thiago tempo fa e questi impiegò un nanosecondo a spifferare tutto ai quattro venti, ma l'ha ribadito pure lui durante la settimana. Mi spiace immensamente, sarebbe bellissimo a fine stagione regalargli… qualcosa.