Occorre mantenere un certo equilibrio negli entusiasmi. Non abbiamo ancora vinto nulla. Nulla. Cinque punti sui campioni di tutto a sette giornate dal termine sono un'inezia. E' vero che, in due partite di campionato, oltre ad assicurarci tutti e sei i punti in palio, abbiamo rifilato loro quattro pappine (a zero),  ma è anche vero che con quelli non si sa mai; oltre che dell'innegabile forza di un gruppo storico formidabile sebbene chiaramente sul viale del tramonto, essi possono avvalersi – come più volte ho fatto notare – di un culo impressionante quanto irritante. La magia del Demonio Di Setubal scorre ancora potente in loro.

E poi c'è il Napoli. In comune con l'Inter, a parte la maestria nell'antica arte del chiagni e fotti,  ha poca roba; lo spessore delle due compagini non è neppure paragonabile, sebbene i partenopei momentaneamente si trovino due punti sopra i neroazzurri. Ma si tratta comunque di una squadra giovane, tosta, sprizzante entusiasmo, allenata da un tipo bravo ancorché simpatico come un gattino arrabbiato appeso con le zampette ai maroni. Anche il Ciuccio, nelle due partite giocate contro di noi, ha buscato di brutto, sia in termini di punteggio sia come gioco; ma, nonostante a San Siro gli avessimo inflitto un'umiliazione tale da abbattere un bisonte, 'o Napule è tornato pervicacemente lì, pericolosamente vicino, confermando che non mollerà fino alla fine (la partita di ieri contro la Lazio è emblematica). Insomma, se abbiamo detto che la distanza di cinque punti è un'inezia, quella di tre deve giocoforza  farci stare ancora più in campana.


Infine qualcosa sul derbone. Sul gioco, inutile aggiungere altro a quanto ottimamente scritto nel  bellissimo post precedente e nei commenti. Vorrei però, una volta tanto, parlare delle decisioni arbitrali. Perché ne ho lette veramente troppe di castronerie in giro sugli episodi chiave della gara per non dire la mia. Che non è quella di un esperto, ma di uno che ha semplicemente il dono della vista.  

Il primo gol di Pato:    regolarissimo, non c'è assolutamente nulla da contestare. Un Robinho lungo e disteso a terra quindi in posizione ininfluente, e precedentemente una palla che gli tocca leggermente la mano schizzando da un rimpallo distante venti centimetri. Si vede tutto chiaramente, ma molti di loro continuano a blaterare di gol irregolare.


  Il mani di Maicon:    rigore tutta la vita, ma a velocità reale è veramente complicato individuare la parte del corpo in cui una sassata del genere possa andare ad impattare. Comunque sia, se avessimo avuto la fortuna che Rizzoli avesse visto, molto probabilmente ci saremmo trovati sul 2 a 0 dopo pochissimi minuti. E' tutto molto chiaro, ma molti di loro continuano a blaterare che Rizzoli li abbia danneggiati.

Il colpo di testa di Thiago Motta: la palla non ha varcato interamente la linea di porta. Lo si vede chiaramente dalla telecamera Sky anti-gol fantasma pubblicizzata da Caressa milioni di volte prima e durante la gara. Si vede tutto chiaramente, tuttavia molti di loro continuano a blaterare di gol negato.
 

Espulsione di Chivu: il tocco si vede perfettamente dal replay, e chiunque abbia praticato un minimo di sport sa che a quella velocità dopo un tocco del genere è impossibile restare in piedi. Chiara occasione da gol, espulsione sacrosanta, ma molti di loro continuano a blaterare che Pato, anziché tentare di segnare un assai probabile gol, abbia scelto di tuffarsi a terra per far espellere Chivu.

Raddoppio di Pato: fuorigioco, forse. Ma in ogni caso difficilissimo da rilevare. In doubt no flag.

Fallo di Zanetti in area: rigore, Cassano viene chiaramente tirato giù. E c'era pure il rosso. Invece, nonostante il loro capitano sia stato palesemente graziato, molti di loro continuano a blaterare che Rizzoli li abbia danneggiati.

Tutto quel blaterare può stare a significare due cose: cecità, e in questo caso sono dolente poiché trattasi di una disgrazia, oppure rosicamento, e in questo caso mi sbellico dalle risate.

Sì, rido a crepapelle, perché molti di loro si stanno confermando dei piangina, ed i piangina nello sport non meritano altro che il dileggio.