Il campionato sta per concludersi con una volata da cardiopalma: i rossoneri restano primi dopo la sofferta vittoria di stasera al Franchi, mantenendo tre e cinque punti di vantaggio rispettivamente su Napoli ed Inter, compagini lodevoli per il fatto di non essere mai dome; ogni singolo passo falso può costare carissimo per chiunque ed il nervosismo, che spesso si contraddistingue per polemiche arbitrali su torti e complotti di palazzo, è ben palpabile…
 
Non sarà davvero facile resistere ai sei turni che ancora mancano alla fine: concentrazione, convinzione nei propri mezzi, affiatamento, umiltà, qualità tecnico-tattiche ed una buona condizione di forma saranno fondamentali come non mai…
 
Vediamo nel dettaglio quanto verificatosi stasera…
 
LA PARTITA:
 
Dopo diverso tempo, Allegri può riproporre il tandem d'attacco Pato-Ibra supportato dalla trequarti dall'inossidabile Boa; Nesta non viene convocato per precauzione e così, ad affiancare Thiago, ci pensa il nostro ex-clivense Yepes, che completa il reparto difensivo rappresentato da Abate e Zambrotta sulle fasce da e da Abbiati tra i pali. Il centrocampo è invece a tre e prevede Van Bommel, Flamini e Clarenzio (resta fuori Gattuso, che ha accusato dei problemi fisici durante la settimana).
Il Milan parte a razzo e già dopo 50'' Abate effettua il suo primo cross sul portiere viola. Nel giro di pochi minuti i nostri si propongono con insistenza nella metacampo avversaria (da menzionare un lancio per Pato che non ci arriva per un soffio, una botta di Seedorf deviata coi pugni da Boruc ed un ottimo scambio Pato-Ibra con quest'ultimo fermato da Natali; i gigliati, però, dopo almeno 5' di affanno, iniziano a venir fuori e a farsi avanti: le occasioni per la squadra di casa non sono mai veramente nitidissime, anche se, soprattutto sulla fascia destra, partono diversi cross da parte di Vargas, senza che questi siano però effettivamente pericolosi (Abbiati esce e para senza mai doversi affannare più di tanto).
 
Il Milan sblocca il risultato al 7': su una ribattuta della difesa viola, Pato lancia con un colpo di testa in avanti Seedorf, che, solo davanti all'estremo difensore, conclude in rete alla destra di Boruc; tre minuti dopo c'è anche la possibilità del raddoppio, ma il Papero, imbeccato molto bene da Seedorf, a tu per tu con il portiere, calcia dritto verso Boruc
 
La Fiorentina cerca di darsi una scossa, ma le conclusioni risultano sempre sconclusionate e mai ragionate; tuttavia, i viola hanno un buon momento a partire dal 17' con un tiro di Ljajic deviato in angolo da Christian (seguirà poi un tiro di Vargas ribattuto dalla difesa un minuto dopo)…
 
Passano circa quattro minuti di appannamento da parte dei nostri, poi però si ricomincia a macinare gioco: al 26' Clarence si rende protagonista di un'ottima incursione che termina con una botta a lato di pochissimo, al 28' ben tre angoli a nostro favore, un pregevole dribbling verso l'interno di Abate con conclusione troppo centrale al 31' e Pato fermato in offside al 33'; tutto ciò è la dimostrazione di una squadra forse non arrembante come nel derby ma certamente concentrata e determinata a fare bene. E ancora: Pato conclude al 34' tra le braccia di Boruc, al 35' Zambrotta si spinge con una bella cavalcata sulla fascia sinistra agevolato da due fortunati rimpalli e Boateng viene fischiato in fuorigioco (sul quale però sussistono dubbi); la squadra di casa è davvero poca cosa, i cross di Vargas sono indirizzati verso il nulla e Gilardino viene splendidamente annullato dalla nostra difesa…
 
Il buon momento dei ragazzi viene infine premiato dal raddoppio al 40' del Paperino, marcatura che giunge al termine di un'azione semplicemente da ANTOLOGIA: velo del Boa per Ibra che avanza per vie centrali, salvo poi allargare sulla destra proprio per Kevin Prince; il Boa avanza per qualche metro, poi accentra per Pato che, bruciando in volata la difesa fiorentina, questa volta non si pone problemi a segnare…
 
I toscani provano, nei minuti finali, a cercare di riscattarsi, ma le azioni degli avversari non sono particolarmente lucide (ci prova soprattutto Santana in almeno tre circostanze); Morganti fa terminare la prima frazione di gioco dopo due minuti di recupero
 
Il secondo tempo vede nei viola l'ingresso del giovane Babacar, giocatore che dimostra grande condizione ma ancora una certa immaturità da un punto di vista tecnico (sarà comunque il centravanti più dinamico della Fiorentina durante tutta la ripresa); i viola spingono di più rispetto al primo tempo, ma occasionissime vere e proprie non ve ne sono (Gilardino, di testa, si sforza di fare da sponda in almeno due casi, ma invano, così come i viola dimostrano confusione quando si tratta di gestire angoli e punizioni). Autentici colpi da KO li hanno invece i nostri per ben due volte, nel giro di 180'': al 51' Ibra viene lanciato a rete da un ineccepibile cross ma calcia clamorosamente fuori di poco solo davanti a Boruc, due minuti dopo lo stesso Zlatan, imbeccato da Pato, calcia ancora di poco a lato…
 
Il Diavolo ha anche altre occasioni per chiudere la partita, ma la sensazione è quella di una squadra meno incisiva rispetto ai minuti precedenti e più propensa ad addormentare il gioco. Negli ultimi 20' la partita tende ad incattivirsi: dopo un episodio nella nostra area al '71 quantomeno dubbio – almeno sulle prime –  (contrasto tra Seedorf e Comotto, con Morganti che fischia fallo in attacco ed ammonisce Gilardino per proteste, episodio che al momento di scrivere non ho potuto rivedere), vengono ammoniti sia Santana sia Ibra. Allegri vede la squadra in calo e sostituisce al 76' Boateng con Ringhio, ma neppure il nostro gladiatore potrà far nulla contro il gol della Fiorentina al 78': Montolivo calibra una sassata da fuori area respinta con i pugni da Abbiati, Vargas irrompe e supera Christian alla sua destra con un tiro forse non irresistibile…
 
La partita s'infiamma e la tensione aumenta sempre più: il Franchi sembra ora una bomba pronta ad esplodere. Vargas crea altri pensieri alla nostra retroguardia con un tiro cross, ma è in realtà il Milan a complicarsi di suo la vita, dato che Zlatan stabilisce che sia cosa buona e giusta farsi espellere per la seconda volta consecutiva all'86'; i quattro minuti di recupero assegnati dal quarto uomo sembrano interminabili, ma il triplice fischio di Morganti ci conferma primi in classifica con un distacco immutato rispetto alle nostre inseguitrici
 
CONSIDERAZIONI:
 
Vincere era d'obbligo e ci siamo riusciti, anche se non si può dire che la partita sia sempre stata gestita in maniera accettabile…
 
La squadra ha dimostrato solidità e voglia di vincere; il gioco non sarà stato spumeggiante come nel derby, ma di sicuro ci siamo fatti valere per cinismo ed opportunismo, fermo restando che la partita poteva essere ulteriormente chiusa in almeno tre circostanze…
 
Si è sofferto l'avversario in diversi tratti della partita e la sensazione, soprattutto nella ripresa, era quella di essere stanchi ed anche un po' svogliati; per carità, la Fiorentina, soprattutto in casa, aveva perso solo due volte, ma l'attenzione e la cattiveria agonistica, a tratti, venivano meno…
 
Siamo stati bravi e abbiamo saputo fare la differenza grazie anche ad un tasso tecnico di tutto rispetto: Pato non si ferma più e chi ancora sostiene che non possa esserci affiatamento tra il brasiliano e lo svedese dovrebbe essere condannato a vedersi 24 ore non-stop l'azione del raddoppio di stasera; Clarence è in forma smagliante, Abate ormai costante ad alti livelli e Yepes sa farsi trovare pronto tutte le volte che gli si chiede aiuto. Bene tutti gli altri…
 
Tre punti che pesano come un macigno; mancano sei giornate al termine (anche se in realtà, stando così le cose, si dovrebbe dire cinque, visto che, in caso di parità di punti in classifica con i partenopei, saremmo avanti noi per gli scontri diretti); non è finita, la strada è ancora lunga.
 
Interpreto la partita di oggi come un monito a non montarsi la testa e a pedalare a testa bassa, con impegno e meticolosità; oggi siamo stati bravi, ma anche fortunati, di un tipo di fortuna che, in altre partite, potremmo non avere…
 
Sempre in guardia, quindi…
 
IBRAHIMOVIC: mi aspettavo molto da lui ed il calciatore Ibra non mi ha in effetti deluso; l'affiatamento Papero-Zlatan può fare un gran differenza, a maggior ragione in queste battute finali, tuttavia l'uomo Ibra non può continuare su questa strada…
 
Finora il Milan ha fatto tanto e l'ha fatto GRAZIE ad Ibra, vorrei però non essere costretto a ritrattare il tutto arrivando a sostenere che si vinca NONOSTANTE Ibra
 
Zlatan, tu sei un campionissimo e ti attribuisco un'alta percentuale di merito per quanto riguarda le nostre prestazioni quest'anno, ma se oggi si fosse pareggiato o anche perso per colpa tua, io non te l'avrei mai perdonato; mi auguro davvero che la società prenda seri provvedimenti nei tuoi riguardi (e, giunti a questo punto, che Superpippo torni al più presto)…
 
Posso capire l'ansia e lo stress perché non segni da diverso tempo, ma questo non può giustificare il tuo atteggiamento, MAI; datti una calmata, una buona volta…
 
Ora la Samp, una squadraccia a tutti gli effetti della quale non mi fido proprio per il suo attuale momento no (Bari e Palermo insegnano); massima attenzione, sempre…