Dico senza mezzi termini che la partita di stasera mi preoccupava per diverse ragioni: la Samp è ormai pesantemente invischiata nella lotta per non retrocedere ma, come Bari e Palermo insegnano, non ci si può fidare di nessuno, a maggior ragione di tutte quelle squadre che, quando vedono rossonero, si caricano a mille con l'intenzione di fare la partita della vita. Squadre come quella affrontata nel posticipo serale di stasera hanno la tendenza a chiudersi a riccio, rendendoci problematico creare azioni nitide e pericolose…
 
Apprensione e trepidazione, quindi, in attesa di vedere i nostri ancora una volta orfani di Ibra
 
Parlando del match, i miei timori si rivelano fondati: il Milan parte a spron battuto e le volte in cui i blucerchiati varcano la linea di centrocampo si contano sulle dita di una mano… monca (cit.); certamente si attacca molto e si ottengono diversi corner, ma è anche vero che i nostri attaccanti (Pato e Robinho) sono quasi sempre troppo defilati e azioni veramente cristalline non ce ne sono…
 
Gli ospiti si fanno vedere dalle nostre parti dopo ben 15 minuti, con un angolo indirizzato direttamente tra le braccia di Abbiati; i liguri hanno un discreto momento con un paio di conclusioni tutt'altro che insidiose, ma al 19', dopo l'abbandono del campo da parte di Christian (non sembra nulla di grave) per Amelia, ecco il vantaggio rossonero su punizione da parte di Clarence, che insacca con un diagonale imparabile alla sinistra di Curci
 
Il Milan non sta a guardare, vuole chiudere la partita e cerca di farlo in più circostanze, anche se la Samp è brava a non concedere spazi neppure quando è sotto di un gol; il Diavolo controlla bene, è padrone del campo, anche se la sensazione è quella di non voler affondare più di tanto. I ritmi si fanno un po' blandi, l'attenzione da parte dei nostri è al massimo e tutto sembra comunque tranquillo. Sembra, appunto, perché la doccia fredda, inesorabile, arriva al 39': Pato accusa problemi al flessore, chiede il cambio e viene rimpiazzato dal neopapà Fantantonio, che, senza farsi condizionare dal fatto di giocare contro la sua ex squadra, già al suo primo tocco ottiene un angolo; dopo due minuti di recupero dati dall'arbitro Celi, finisce il primo tempo…
 
Si vince con un solo gol di vantaggio, gol che potrebbe non bastare; la speranza è quella di chiudere i conti in via definitiva, confidando che gli avversari ci offrano, nel tentativo di raddrizzare la partita, quegli spazi che ci ha negato nei primi 45' di gioco…
 
Gli spazi tanto invocati si manifestano subito, già al 49', quando Binho, pescato molto bene da Cassano, solo davanti a Curci sbaglia una conclusione di quelle che non si possono né si devono sbagliare; i ragazzi vanno ancora una volta vicini al gol con un tiro di Zambrotta ribattuto dall'estremo difensore genovese, marcatura rimandata però solo di pochissimo: da un contrasto di gioco aereo tra Yepes e un difensore della Samp appare palese il tocco del pallone con braccio da parte del difensore, tocco punito con un rigore realizzato dal talento di Bari vecchia (veementi ma inutili le proteste degli ospiti per un presunto fallo in attacco del nostro difensore colombiano) …
 
La squadra di Garrone non sa reagire e il Milan chiude i giochi al 60': Seedorf (in assoluto il migliore) converge con un assist al bacio sulla sinistra per Antonio che, con un gradevolissimo pallonetto, accentra per la testa di Robinho che, questa volta, riesce a centrare la porta (e speriamo che questo lo sblocchi in termini di freddezza e lucidità sotto porta); nella mezz'ora finale, oltre ad azioni da parte nostra molto più pericolose rispetto a quanto visto nel primo tempo, va segnalato il ritorno in campo, dopo quasi tre mesi, di Andrea Pirlo, che torna a calcare il terreno della Scala del calcio al posto di un ottimo Van Bommel. Il fischio finale, in attesa di Napoli-Udinese, ci vede consolidare il nostro primato nei confronti della dodicesima squadra di Milano, incredibilmente sconfitta a Parma (gol di Giovinco e Amauri)…
 
CONSIDERAZIONI:
 
Partita anche bella nel secondo tempo, ma troppo in difficoltà a creare azioni limpide e pericolose di fronte a difese ben organizzate; oggi il risultato lo abbiamo sbloccato essenzialmente grazie a due palle inattive e alla qualità di alcuni nostri campioni, ma non è detto che si abbia sempre la possibilità di passare in vantaggio in questo modo; occorre secondo me inventarsi qualcosa per rendersi pericolosi anche a difese piazzate su azione…
 
Con i gol seganti stasera abbiamo, insieme alla miglior difesa, anche il miglior attacco; numeri inconfutabili per chi vuole affermarsi nella vittoria finale dello scudetto. La forma di alcuni giocatori è al top e stiamo recuperando giocatori come Pirlo (per Inzaghi si parla ormai di due settimane), tuttavia è più che lecito essere in apprensione per il Paperino, ancora una volta vittima di un infortunio; per lui si parla di uno stop di almeno 15 giorni. Un infortunio che non ci voleva, considerando che i nostri attaccanti disponibili, in questo momento, sono solo due; per l'ennesima volta maledico Ibra per essersi fatto espellere come un idiota e – lo ribadisco – se si dovesse perdere non glielo perdonerei mai; abbiamo recuperato Pirlo, speriamo però che questo non crei problemi ad Allegri a centrocampo (ci manca soltanto di avere problemi lì)…
 
Aspettiamo domani per un responso definitivo sulla giornata…
 
P.s: A quanto pare, anche Zullida porta fortuna a san Siro…
 
P.p.s: Abbiamo battuto tre delle ex quattro sorelle (quattro squadre accomunate da gemellaggi tra tifosi, ossia Inter, Fiorentina, Sampdoria e Verona); per la quarta nessun problema, questa se ne sta nella fogna che le compete, una fogna nella quale la Samp potrebbe finire nel giro soli due anni (se continua così) e magari anche l'Inter in caso di una giustizia degna di questo nome (sperare non costa nulla). Anche queste sono soddisfazioni…
 
Ora a Brescia, una partita da prendere con le molle e che può riservarci difficoltà simili a quelle riscontrate oggi nei primi minuti…