Oggi ho avuto una difficile mattinata di lavoro, figlia di una spiacevole esperienza professionale capace di creare pensieri e dispiaceri per molti giorni a venire.

Nulla di grave, s'intenda, ma il mio umore non è alle stelle.

Dovrebbe essere un periodo gioioso in attesa della festa. Avrei voluto partecipare anche io a questa veglia tricolore.

Ammetto, però, oggi di non averne voglia.

Riempio il mio spazio odierno per rispetto del blog e di tutti gli utenti.

In modo randomico (odio queste terminologie sedicenti anglo-italiane) vi offro comunque una serie di spunti:

1. "La storia del calcio italiano, almeno dal 1980, e' anche storia di illegalità. Ma stavolta la novità è che per aggiustare le gare si alterano anche le gare dei concorrenti come il Milan o di squadre terze". Narducci dixit. Senza voler a tutti i costi riaprire noiosi argomenti e/o travisare dette parole, vi invito comunque a riflettere sul contenuto intrinseco di questo revirement del Pubblico Ministero.

2. Lo Scudetto viene dato per acquisito e i giornali si sono già fiondati sull'argomento mercato. Tutti dicono tanto. A mio parere il Milan necessita inderogabilmente di un terzino sinistro, un centrocampista centrale (preferibilmente giovane e tecnico), una prima punta. Su questi tre elementi non transigo.

3. In tema di rinnovi dico: Nesta, Van Bommel, Seedorf e Ambrosini. Inzaghi, forse, solo per riconoscenza.

4. Roma – Milan. Qua tutti parlano di un pareggio, del punto che ci manca. Io a Roma voglio vincere, senza discussione alcuna.

5. Non ho figli. Credo che, alla fine, non andrò mai in lidi nerazzurri. Non sono il tipo che ha tempo e voglia di seguire eventuali "insulti" o polemiche. DNA lo è ed è giusto che sia lì. Il mio orientamento politico non lo saprete mai e non è mio interesse indicarvelo. Forse vi sarete fatti un'idea. Accontentatevi di quella.