Abbiati. Un  bravissimo portiere nella sua piena maturità; un solo grosso errore in tutta la stagione, allorché si è trasformato in cariatide di fronte ad un tiro innocuo o quasi (nessuno si azzardi a pretendere che mi ricordi in quale partita!). Per il resto, una sicurezza fra i pali, bravo nelle uscite; ha dato enorme sicurezza ai compagni di reparto. Voto: 8

Amelia. Per alcuni è un portasfiga, giacché le sue presenze in campo, peraltro non tantissime, sono coincise con alcune sconfitte ed una minor solidità difensiva. Personalmente non ricordo suoi grossissimi errori, credo  abbia avuto soltanto la scalogna di giocare in occasione di prestazioni poco felici della squadra in generale. Secondo me è un buonissimo secondo, anche se credo che il ruolo non sia a lui gradito. Spero che resti. Voto: 6

Abate. Il Maicon Biondo lo adoro; chiunque avesse avuto piedi come i suoi avrebbe rinunciato a tentare di migliorarsi giudicando l'impresa troppo ardua, e avrebbe preferito concentrarsi sulle proprie doti naturali, ossia la corsa e la grinta. Invece no, Ignazio ha lavorato anche sulla tecnica. E deve essersi fatto un discreto mazzo, poiché ultimamente si sono visti cross che non più di quattro mesi fa sarebbero finiti senz'altro in tribuna. Inoltre, in difesa è diventato un mastino, ed in velocità è quasi impossibile per chiunque superarlo; le sue diagonali sono state quasi sempre perfette (qui mi sa che il Tasso ci abbia messo lo zampino). Voto 7,5

Bonera. Ha giocato poco e male. E' tifoso milanista da sempre, per cui a lui va tutto il mio rispetto. Ma non posso assegnargli un bel voto. Voto: 4,5

Legrottaglie. Entrato contro la Lazio,  non ha giocato neppure malissimo per quei pochi minuti in cui è rimasto in campo. Poi si è beccato un calcione in fronte da quel macellaio di Kozak (ma non era un tenente di Polizia? Boh…) Voto: S.V.

Zambrotta. Esperto e serio professionista, questo occorre dirlo. Un ex fuoriclasse del ruolo di terzino sinistro. Ma appunto ex. Da tanto tempo. Spesso punto debole in difesa, poco pericoloso in attacco. Voto 5.

Antonini. Prodotto del vivaio, in genere con questi giocatori m'intenerisco. Quindi sarò magnanimo con lui: scarso. Una buona riserva della riserva. Voto: 4,5

Thiago Silva. Un fenomeno. Un fuoriclasse assoluto. L'evoluzione di Franco Baresi adattata ai giorni nostri: stessa serietà, stesso carisma, stesse eleganti movenze, stessa velocità, stessa grinta, stessa capacità di leggere le situazioni un attimo prima che esse si verifichino; però piedi migliori, più fisico, più abilità nel gioco aereo. Bravino anche a centrocampo, ma il suo posto è là dietro, a comandare la difesa, con la fascia da Capitano dopo che Ambro ci avrà lasciati. La perfezione non esiste, quindi il voto è: 9,5

Nesta. Uno dei più grandi difensori mai visti. Quest'anno ha fatto quanto ha potuto date le sue condizioni sempre sul filo dell'incertezza. Sempre grandissimo, ma con qualche passaggio a vuoto. Ha comunque avuto il grande merito di fare da chioccia al grande Thiagone, di dargli quella consapevolezza di cui il brasiliano aveva bisogno. Se gestito con intelligenza, un altro anno lo può fare, secondo me.Voto 7,5.

Yepes. Quante gliene ho dette a Marione. Più che altro perché lui è stato il primo acquisto ufficiale della scorsa campagna acquisti. Un trentacinquenne a costo zero, le ben note caratteristiche che tanto piacevano ad Adrianone negli ultimi anni e che invece a me facevano sbroccare di brutto. Invece, questo sudamericano, dopo un avvio un po' incerto, ogni volta che è stato chiamato in causa ha giocato in modo quasi perfetto. Un signor rincalzo, un signor difensore (ma dove cazzo era in questi anni?) (lo so dov'era, la domanda è retorica). Voto: 7,5

Sokratis. E pensare che lo ritenevo un acquisto migliore rispetto a Marione. Per l'età più che altro. Vabbe', piuttosto che un giovane scarso è sempre meglio un vecchio buono. Comunque il Papa mi ha confermato ciò che ho sempre pensato, cioè che non esistono calciatori greci che non siano pippe clamorose. Voto 4.

Jankulovski. Avrebbe dovuto lasciarci tempo fa per approdare dai piangina in un incomprensibile affare fra le due milanesi. Invece si è rifiutato, e per questo si meriterebbe un bel dieci. Purtroppo fa schifo da anni, anche se nel derby vinto 3 a 0, quello che ha dato la spinta finale verso lo scudo, è stato uno dei migliori (gli devono proprio stare sulle balle i cugini). Voto 6 (per il derby).

Oddo. Si dice che agli alcolizzati sia sufficiente percepire l'odore di alcol per andare in tilt. Oddo non è di certo un alcolizzato, ma ogni volta che viene intervistato pochi minuti dopo una grande vittoria ha già la lingua grossa tipo quella di un bisonte, e spara cazzate a raffica. Meriterebbe un dieci soltanto per questo, e per essere riuscito a farsi beccare da una telecamera Sky con una sigaretta in bocca (speriamo) (che fosse soltanto una paglia dico) avvolto da una nuvola di fumo mentre usciva festante dallo spogliatoio dell'Olimpico (possibile che l'abbia visto soltanto io?). Tuttavia il voto devo assegnarglielo per ciò che fa sul campo, che non è mai granché. Voto 4,5

Gattuso. Letteralmente RINATO (compreso il gioco di parole? Rino-Rinato)(mamma mia che cagata, manco la Gazza); Rino si è permesso addirittura qualche tocco di fino e due gol, uno addirittura a Torino contro la Juve (un gollonzo nell'unica cappellata in carriera di Buffon, ma va bene lo stesso). Per il resto, solita corsa e grinta. In alcune occasioni ho trovato taluni eccessi fuori luogo. Lì mi ha moto deluso, devo dire. Voto 7

Ambrosini. Il Capitano era partito benissimo, piazzato davanti alla difesa a garantire una protezione che in quella zona mancava da troppi anni, non disdegnando però qualche incursione in avanti; poi si è rotto, tornando soltanto a fine campionato. Voto 6,5

Van Bommel. Ha sostituito Ambro facendo ancora meglio, forse perché più abituato a giocare in quel ruolo. Una bestia: gran fisico, lento ma sempre piazzatissimo, roccioso, piedi non stratosferici ma educati. In qualche occasione poco reattivo sui calci piazzati (ma è un morbo che infesta il Milan da un decennio, ormai), e troppo incline a beccare cartellini di vario colore (ma Van Bommel è così, prendere o lasciare) (e per fortuna l'abbiamo preso). Voto 8.

Pirlo. Grande giocatore, ma panchinaro di lusso da qualche anno. Il problema è che un giocatore pluridecorato come lui, dotato del suo talento, con uno stipendio come il suo, difficilmente accetta di farlo, il panchinaro di lusso. Uno così vuole giocare sempre. Col risultato di rallentare una squadra che da quest'anno, senza di lui perché è stato rotto per quasi tutta la stagione, ha ricominciato a muoversi più velocemente. Assieme a Clarenzio poi, Andrea forma una coppia da urlo (nel senso che viene da gridar loro qualsiasi sanguinoso insulto). Voto 5

Seedorf. Ho già parlato ampiamente di Clarenzio. Lo adoro, ha disputato un finale di stagione fantastico, ha contribuito enormemente allo sprint decisivo (giocando un derby da favola). Peccato che pure lui pretenda di giocare sempre, e che la sua presunzione non gli consenta di capire che non può assolutamente farlo. E peccato che questa presunzione gli faccia scordare che per gran parte di questo campionato ha fatto cagare o quasi. Spero si tolga dalle palle, ma dubito che lo farà. Voto 6.

Boateng. Grande, grande, grande. Non un fuoriclasse, ma un buonissimo giocatore. Uno di quelli che porta energia, fame, grinta, fisico, voglia di spaccare tutto. Tutte cose che nel Milan latitavano da secoli. Inoltre non è che i piedi non ci siano, tutt'altro. il bello è che si intravedono anche margini di miglioramento. Un voto in più per il moonwalking alla Jacko. Voto 8,5

Merkel. Trattasi di pippa o di qualcosa su cui si può lavorare? La personalità c'è, il ragazzo ha disputato alcune partite approfittando dell'ecatombe a centrocampo, e in rapporto alla giovane età non se l'è cavata malissimo. L'ho visto meglio da mezzapunta che da mezz'ala, ma il ragazzo è troppo giovane per  poter prevedere quale tipo di giocatore diventerà. Voto 6 (d'incoraggiamento)

Flamini. Francamente mi aspettavo molto di più all'epoca in cui questo giocatore venne ingaggiato. Da noi le sue prestazioni sono state caratterizzate più da eccessi d'irruenza che altro. Tuttavia, mi pare che quest'anno il francese  abbia disputato la sua migliore stagione in rossonero. Voto 6,5.

Strasser. Stesso discorso  sulla giovane età fatto per Merkel. Però Strasser si è anche distinto per  aver insaccato un pallone importante in quel di Cagliari, per essersi fatto ammonire  appena entrato in campo nei minuti di recupero di una partita di Champions,  e per aver  fatto da sacco per  quello psicopatico di Ibra. Voto: 6,5

Emanuelson. E' terminato il campionato e ancora non si è capito quale sia il suo ruolo e perché sia stato acquistato. Allegri lo ha impiegato pochissimo, quasi sempre a centrocampo, sempre o quasi a partita in corso. Devo dire che, da quel poco che ho visto, il ragazzo non mi è dispiaciuto;  ma di certo non è lui il centrocampista che servirà in Champions per fare il salto di qualità che tutti auspichiamo. Insomma, per ora Serginho è di un altro pianeta. Però qualche minuto in più il prossimo anno glielo concederei. A centrocampo, ché in difesa mi pare un po' leggerino. Voto 6

Cassano. Mi sarei incatenato ai cancelli di Milanello completamente nudo pur di impedire il suo arrivo. Poi ho desistito. Un po' perché il mio corpo perfettamente scolpito avrebbe potuto sconvolgere l'inviata di Sky Vera Spadini e a me – che sono felicemente fidanzato – non andava di rovinare la vita di una così bella e brava professionista; e un po' perché, pur trovando il giocatore la solita figurina inutile acquistata tanto per, sotto sotto Antonio m'incuriosiva. Cassano non è stato un acquisto decisivo per lo scudetto, non come il grande Van Bommel per intenderci, però a qualcosa è servito. Ha segnato qualche rete, ha distribuito ottimi assist, ha fatto divertire lo spogliatoio  e non ha rotto i coglioni. Bravo. Voto: 6,5 (da cedere però)

Pato. Questo è un grandissimo. Segna un gol ogni due partite, si becca gli insulti di quello psicopatico di Ibra senza apparentemente risentirne granché, insacca nei derby, corre veloce come un fulmine, ha tiro, ha fisico, tromba  Barbarella (temo sempre sviluppi funesti  a causa di questa vicenda, non riesco a restare tranquillo); purtroppo il ragazzo ha evidenziato una preoccupante fragilità muscolare. Speriamo che la sfiga del papero sia terminata quest'anno, questo ragazzo non ha espresso neppure il 50% delle sue potenzialità. Voto 8,5 (un voto in più perché si tromba Barbarella)

Ibra. Uno psicopatico se ce n'è uno. Dopo essersi caricato sulle spalle un'intera squadra in fase di assemblaggio, dopo aver restituito ad un ambiente un po' imbolsito gli occhi della tigre di un tempo, dopo aver cavato le castagne dal fuoco  varie volte durante alcune  partite fattesi rognose, lo svedese ha deciso di incaricare il giudice Tosel di concedergli un po' di riposo, giacché Allegri da quell'orecchio pareva non  sentirci: manata a Rossi che si era appena ripreso da un micidiale destro di Chivu, insulti a raffica ad un guardalinee durante una gara quasi terminata e vinta, per un totale di cinque giornate di squalifica nella fase cruciale della stagione. Voto 8 (uno in meno per le sciocchezze di fine campionato).

Binho. Il più grande giocatore di tutti i tempi per le occasioni da gol che riesce a procurarsi. Peccato che lo scopo del gioco sia buttarla dentro.  Se il nostro eroe  vedesse la porta come Pazzini, quest'anno avrebbe segnato come minimo una cinquantina di reti. Per contro, il giocatore è molto bravo tecnicamente, inoltre mi ha sorpreso mostrando uno spirito di sacrificio ed un'intelligenza tattica di cui non lo ritenevo capace. Voto: 7

Inzaghi. Due reti importanti nel pareggio casalingo contro il Real, due  in campionato, poi si è rotto quasi fino a fine stagione . Voto 6 (per riconoscenza)

Allegri. Grande esordio in una grande squadra, scudo al primo tentativo. Decisioni difficili, siluramenti illustri, modestia e pacatezza nelle interviste e nelle conferenze stampa. Ottima la gestione dei rapporti con quell'impiccione del proprietario, cosa che non era riuscita al suo predecessore, il quale  l'ambiente milanista lo frequentava  da ben tredici anni. Qualche sbavatura, specie in Champions, competizione di cui  però non aveva alcuna esperienza. Voto 8

Adrianone. Bravissimo. Per tutta la stagione. Quando si merita i complimenti glieli faccio, così come si meritava le pernacchie quando sparava balle  tentando di prenderci per i fondelli. Voto 9.

Silvietto. Un po' più presente ed informato rispetto al recente passato (ma non ci voleva molto).  I motivi di questo ritorno di fiamma li conosciamo, così come conosciamo le ragioni che causano i suoi altalenanti raffreddamenti. Voto 6, non di più.