A me, i centrocampisti il cui raggio d'azione si trova davanti alla difesa, piacciono forti fisicamente e con piedi decenti. Che siano in possesso di piedi "brasiliani" non m'importa nulla. Rijkaard per me era un dio, Desailly non un dio ma tanta roba. Anche Pirlo è stato un grande giocatore, ma non sono mai stato un suo fan. L'ho sempre considerato un grandissimo calciatore nel momento in cui la palla era in nostro possesso, un'incognita quando essa veniva  manovrata dagli avversari. Questo nei primi anni, periodo in cui Carletto aveva strutturato la squadra in un certo modo e in cui Andrea, bene o male, in campo si muoveva anche senza palla. Negli ultimi anni di carriera, la sua fase d'attacco era peggiorata, pur restando sufficientemente efficace; quella difensiva, da incognita si era trasformata in un mezzo disastro. Impazzivo di rabbia quando leggevo ovunque che questo giocatore era imprescindibile, mentre al mondo vedevo decine e decine di squadre conquistare trofei prescindendo da lui (mentre noi non vincevamo una cippa). Ormai lo sapevano tutti come mettere in difficoltà il Milan, dal Barca al mostruoso Mazembe. Il motto era il seguente: aggredire Pirlo e fiondarsi in porta in due passaggi.

La mia storia d'amore con Pirlo è durata fino al 2007. Fino a quella data era andato tutto a gonfie vele. Cioè, non si trattava esattamente del mio centrocampista preferito da collocare davanti alla difesa ma insomma, spesso era uno spettacolo per come faceva girare la squadra, ed i vantaggi superavano di gran lunga gli svantaggi. Comunque io l'avrei chiusa lì, immediatamente dopo i festeggiamenti per la conquista della settima.

Infatti, dopo il 2007, è stato come prolungare una lenta agonia. Un altro anno e sarei arrivato a ciò a cui mai vorrei arrivare quando si tratta di giocatori di lunga militanza e dal palmares rossonero corposo: l'odio personale, la nausea alla semplice vista.

Andrea per fortuna, con la consueta eleganza, l'ha evitato. Se n'è andato dopo essersi recato in sede per porgere i saluti. Il solito signore riservato ed educato. Forse andrà alla Juve, un declassamento non da poco. Questo un po' mi spiace.  Per lui. Ma soltanto un po', in fondo i gobbi lo pagheranno bene.

Ciao Andrea e grazie di tutto.